Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 2905/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202605283

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Lazio, Sez. III, che aveva respinto la domanda cautelare contro il mancato riassegnamento di posti disponibili nel sistema del semestre filtro e contro l’assegnazione della sede universitaria

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (studentessa)

Prevale il privato

La controversia

L’appellante ha impugnato l’ordinanza cautelare del TAR Lazio deducendo, in sostanza, l’illegittimità del meccanismo applicato nell’ambito della disciplina del cosiddetto semestre filtro, nella parte in cui non consentiva di riassegnare, secondo l’ordine della graduatoria e delle preferenze espresse, i posti lasciati liberi dagli studenti rinunciatari. Ha sostenuto che, in base al punteggio conseguito e senza l’operatività del ripescaggio del secondo turno, avrebbe dovuto essere assegnata con priorità alla Facoltà di Medicina dell’Università di Torino, indicata come sede preferita nella domanda di iscrizione. Ha quindi chiesto la riforma dell’ordinanza cautelare e l’adozione di una misura idonea a ottenere la rideterminazione dell’assegnazione della sede.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello cautelare e riformato l’ordinanza del TAR che aveva respinto la domanda. La Sezione ha richiamato precedenti relativi a vicende analoghe, nei quali ha ritenuto prima facie non rispettoso del principio meritocratico un meccanismo che non consenta la riassegnazione, secondo l’ordine della graduatoria, dei posti lasciati liberi dagli studenti che abbiano rinunciato all’immatricolazione. Ha ravvisato il fumus boni iuris perché, considerato il punteggio ottenuto e in assenza del ripescaggio del secondo turno, l’appellante sarebbe stata assegnata prioritariamente alla sede di Torino, indicata tra le preferenze. La sospensione dell’ordinanza impugnata è stata ritenuta non lesiva delle prerogative organizzative dell’Università. È stata quindi ordinata alle amministrazioni appellate la rideterminazione dell’assegnazione della sede, anche eventualmente in sovrannumero. Le spese del doppio grado cautelare sono state compensate, in ragione della novità e peculiarità della questione. È stata inoltre disposta la trasmissione dell’ordinanza al TAR per la sollecita fissazione dell’udienza di merito ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l’appello cautelare avverso le ordinanze cautelari del TAR e costituisce la base processuale dell’impugnazione esaminata dal Consiglio di Stato.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    Consente, in caso di accoglimento della domanda cautelare, la trasmissione degli atti al TAR per la sollecita fissazione dell’udienza di merito.

Massime di principio

  • Nell’ambito del sistema di assegnazione delle sedi universitarie collegato al cosiddetto semestre filtro, è prima facie contrario al principio meritocratico un meccanismo che non consenta di riassegnare, secondo l’ordine della graduatoria e nel rispetto delle preferenze espresse, i posti lasciati liberi dagli studenti che rinunciano all’immatricolazione.
  • Quando il punteggio conseguito e le preferenze indicate nella domanda avrebbero consentito allo studente di ottenere una determinata sede in caso di riassegnazione dei posti vacanti, sussiste il fumus boni iuris per ordinare all’amministrazione una nuova determinazione sull’assegnazione.
  • In sede cautelare, la riassegnazione della sede universitaria, anche eventualmente in sovrannumero, può essere disposta quando la misura non risulti lesiva delle prerogative organizzative del servizio didattico spettanti all’università.

Come è indicizzato

MaterieAccesso programmato ai corsi universitariTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
SottomaterieGraduatorie e scorrimento
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezza

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.