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Ordinanza

Ordinanza n. 6930/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma della sentenza del T.a.r. per la Puglia, Sezione Terza, n. 261 del 22 febbraio 2025, resa inter partes, concernente un provvedimento di demolizione opere abusive e ripristino stato dei luoghi nonché un diniego di sanatoria.

Giustizia amministrativa202503154

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Puglia, Sez. III, n. 261 del 22 febbraio 2025, relativa a un provvedimento di demolizione di opere abusive, al ripristino dello stato dei luoghi e a un diniego di sanatoria

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il Comune ha proposto appello contro la sentenza del TAR Puglia concernente la demolizione di opere abusive, il ripristino dello stato dei luoghi e il diniego di sanatoria. Nel corso del giudizio d’appello, con precedente ordinanza istruttoria, la Sezione aveva disposto una CTU, fissando l’udienza di merito. Il verificatore ha chiesto una proroga di trenta giorni per lo svolgimento delle operazioni di verificazione, motivando l’istanza. Il testo non riporta i motivi specifici dell’appello né le censure formulate contro la sentenza di primo grado.

La decisione

Il Consiglio di Stato accoglie l’istanza del verificatore e proroga di trenta giorni il termine per lo svolgimento delle operazioni di verificazione, ferma restando la tempistica stabilita nella precedente ordinanza istruttoria. Rilevato che la proroga non consente di assicurare i termini necessari per la difesa delle parti rispetto all’udienza di merito già fissata, dispone che tale udienza sia differita al primo trimestre del 2027, demandando al Presidente della Sezione la relativa calendarizzazione. L’ordinanza non decide il merito dell’appello né la legittimità degli atti edilizi contestati.

Massime di principio

  • La proroga del termine per le operazioni di verificazione può essere concessa quando il verificatore la richieda con motivazione ritenuta meritevole dal giudice.
  • Quando un differimento dell’attività istruttoria riduce i tempi disponibili per l’esercizio del diritto di difesa, l’udienza di merito deve essere rinviata in modo da assicurare alle parti termini difensivi adeguati.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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