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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47141/2023 del 23/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza che confermava il decreto di congelamento dei conti correnti intestati a loro, disposto in esecuzione di richiesta di assistenza giudiziaria dalla Romania per confisca. Hanno dedotto: (i) incompetenza territoriale del Tribunale di Brescia, sostenendo che la competenza sarebbe del Tribunale di Modena per il trasferimento/estinzione di alcuni conti; (ii) violazione del principio del ne bis in idem perché, in Romania, erano già stati disposti sequestri/esecuzioni su beni mobili e immobili e vendite all'asta; (iii) vizi di motivazione e travisamento della prova (errata considerazione di allegati); (iv) carenza di sindacabilità del fumus e del periculum e mancata consultazione tra autorità ai sensi del Regolamento UE; (v) violazione del principio di proporzionalità e questioni connesse al contenuto del certificato di congelamento e alla congruità della confisca.

La decisione

La Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili per manifesta infondatezza. Ha ritenuto che: (i) la competenza territoriale si determina in base alla situazione al momento della domanda e, ove vi siano più beni, secondo il criterio della maggioranza dei beni; successivi trasferimenti di conti non rilevano; (ii) l'autorità di esecuzione è limitata al controllo formale del certificato e non può sindacare i motivi di merito (inclusa la proporzionalità) che rimangono di competenza dell'autorità di emissione; (iii) il motivo facoltativo di non riconoscimento per violazione del ne bis in idem deve emergere dal certificato o da specifiche allegazioni, cosa che non è avvenuta; (iv) la valutazione del fumus/periculum e il controllo sulla proporzionalità del provvedimento di congelamento non sono ammissibili in questa sede; (v) le censure tardive e non pertinenti nella memoria difensiva sono inammissibili. Conseguentemente i ricorrenti sono stati condannati alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 ciascuno alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 724 cod. proc. pen.

    Richiamato come norma processuale vigente ma la Corte applica il criterio generale della perpetuatio iurisdictionis e la disciplina sovranazionale compatibile per la determinazione della competenza territoriale

  • art. 726-ter cod. proc. pen.

    art. 726-ter cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione alla competenza per le misure sui beni; la Corte conferma che la competenza si determina in base alla situazione al momento della domanda

  • Regolamento (UE) 2018/1805 (reciproco riconoscimento dei provv. di congelamento e confisca)

    art. 4, comma 9; art. 7, comma 1; art. 8, par. 1, lett. a); art. 10, par. 1; art. 16; art. 19, comma 2; art. 21, comma 1, lett. b); art. 33, par. 2

    Il Regolamento contiene disposizioni self-executing che regolano il riconoscimento dei provvedimenti di congelamento/confisca. È stato affermato che lo Stato di esecuzione verifica i requisiti formali del certificato e i motivi facoltativi di non riconoscimento solo se emergono dal certificato o dalle allegazioni; le valutazioni di merito (proporzionalità, fumus/periculum) spettano in prevalenza all'autorità di emissione

  • Direttiva 2014/42/UE

    art. 5 (richiamata nel ricorso)

    I richiami ai considering e alle disposizioni della direttiva sono stati usati dai ricorrenti per sostenere la sindacabilità del fumus/periculum e i criteri di proporzionalità; la Corte ha ritenuto la sindacabilità limitata dallo schema del Regolamento

  • d.lgs. n. 35/2016

    In assenza di piena normativa di adeguamento al Regolamento UE, la Corte applica le disposizioni compatibili del d.lgs. 35/2016 per le materie non self-executing del Regolamento, in particolare per la determinazione della competenza territoriale e per il controllo formale

  • d.lgs. n. 137/2015

    Rinviato come fonte compatibile per quanto riguarda l'implementazione di principi processuali delle decisioni quadro sostituite dal Regolamento

  • Decisione quadro 2003/577/GAI e 2006/783/GAI

    decisione quadro 2003/577/GAI; decisione quadro 2006/783/GAI

    Il Regolamento ha sostituito tali decisioni quadro, ma le relative norme interne di attuazione possono ancora essere lette alla luce del Regolamento quando compatibili; ciò giustifica l'uso del d.lgs. di recepimento come fonte applicativa residua

  • art. 240-bis cod. pen.

    Richiamato dai difensori in relazione ai presupposti della confisca per sproporzione; la Corte ha ritenuto però che l'esame di tali presupposti di merito spetti all'autorità emittente

Massime di principio

  • La competenza territoriale per provvedimenti di congelamento si determina sulla base della situazione esistente al momento della domanda: trasferimenti successivi di conti non spostano la competenza.
  • Lo Stato di esecuzione è in primo luogo limitato al controllo formale del certificato di congelamento/confisca e non può sindacare i motivi di merito né la proporzionalità, salvo che ragioni specifiche emergano dal certificato o da allegazioni puntuali.
  • La violazione del principio del ne bis in idem è un motivo facoltativo di non riconoscimento; per essere efficace deve risultare chiaramente dal certificato o da allegazioni documentate che pongano l'onere probatorio in capo al ricorrente.
  • Questioni nuove o dedotte tardivamente in memoria (non indicate nel ricorso principale) sono generalmente inammissibili.
  • In assenza di normativa nazionale di adeguamento completa, si applicano le disposizioni self-executing del Regolamento UE e, per le materie residue, le norme interne attuative compatibili (es. d.lgs. 35/2016), con interpretazione conforme ai principi del Regolamento.
  • Le censure relative alla proporzionalità della misura ablativa o al merito della confisca vanno sollevate e approfondite presso l'autorità giudiziaria dello Stato di emissione; lo Stato di esecuzione può al più rinviare l'esecuzione nei casi espressamente previsti dal Regolamento.

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