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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32932/2025 del 06/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava per violazione dell'art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p. per motivazione apparente: sosteneva che la sentenza non aveva valutato un provvedimento del giudice delegato al fallimento che avrebbe riconosciuto una "errata canalizzazione" di pagamenti della Tesco Store Limited per euro 185.334,81, con ordine di restituzione di euro 100.000 alla Dimarco s.r.l., sicché le somme trasferite non configurerebbero distrazione ma errori contabili e crediti riconosciuti a favore della società di cui il ricorrente era legale rappresentante.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che le motivazioni di primo grado e di appello, conformi tra loro, avessero adeguatamente ricostruito i fatti sulla base di accertamenti del commissario giudiziale e del curatore fallimentare, nonché delle scritture e dei movimenti bancari: tra il 1° febbraio e il 31 dicembre 2020 sono transitati 312.840,00 euro con causale "errata canalizzazione", ma solo in parte corrispondenti a fatture; tenuto conto di restituzioni, la distrazione è stata accertata in 78.117,32 euro. Il presunto credito di 100.000 euro derivava invece da bonifici errati effettuati da Tesco nei mesi di maggio-giugno 2021, periodo successivo alla dichiarazione di fallimento e quindi irrilevante ai fini della fattispecie contestata. Per questi motivi il ricorso è stato dichiarato infondato; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla refusione delle spese della parte civile quantificate in euro 3.700,00 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, lett. e), cod. proc. pen.

    art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p.

    La doglianza del ricorrente lamentava insufficiente motivazione ai sensi di questa norma; la Corte ha ritenuto che la motivazione fosse adeguata, richiamando la documentazione bancaria e contabile e la doppia conformità delle sentenze di primo e secondo grado

Massime di principio

  • La Cassazione tende a confermare valutazioni di merito (fatti e prova) quando risultano motivate e supportate da documentazione oggettiva (movimenti bancari, scritture e accertamenti del curatore/commissario).
  • Una dichiarazione o provvedimento che accerta un credito a favore della fallita è rilevante solo se temporalmente e causalmente riconducibile al periodo oggetto dell'addebito: pagamenti successivi alla dichiarazione di fallimento non cancellano automaticamente distrazioni precedenti.
  • Per ottenere l'annullamento per "motivazione apparente" ai sensi dell'art. 606 c.p.p. occorre indicare specifiche omissioni, contraddizioni o travisamenti del fatto motivati e non limitarsi a produrre documenti già in atti senza spiegare la rilevanza temporale o probatoria.
  • Le causali in banca come "errata canalizzazione" non escludono automaticamente la responsabilità: il giudice valuta la corrispondenza tra causali, fatture e flussi effettivi per stabilire se ci sia stata distrazione o semplice errore contabile.
  • In materia di bancarotta fraudolenta distrattiva, la difesa può essere efficace solo dimostrando che le somme contestate sono state realmente contabilizzate e restituite nel periodo pertinente o che vi è stata una correzione anteriore alla dichiarazione di fallimento; altrimenti, i trasferimenti risultanti dalle scritture e dai saldi bancari sono decisivi.

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