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Sentenza

Sentenza n. 1959/2026 - Milano, Sezione 2

per l’annullament1) del provvedimento di cui al Decreto n. 2534 del 22 febbraio 2023 della Regione Lombardia con cui: i) è stata annullata in autotutela la procedura di presentazione delle domande effettuata sullo sportello del Bando “Ricerca&Innova” aperto in data 25 gennaio 2023 di cui al decreto n. 18327/2022; ii) è stato revocato in autotutela il decreto n. 833/2023 di sospensione dello sportello; iii) è stata stabilita la nuova data di apertura dello sportello per la presentazione delle domande a valere sul Bando “Ricerca&Innova” sulla piattaforma Bandi On Line prevedendo, in luogo del 25 gennaio 2023, la data dell’8 marzo 2023 ore 10.30, confermando il termine di chiusura dello sportello in data 31 dicembre 2024, alle ore 14.00, salvo esaurimento delle risorse disponibili; 2) della procedura di presentazione delle domande effettuata sullo sportello del Bando “Ricerca&Innova” aperto in data 8 marzo 2023 di cui al decreto n. 2534 del 22 febbraio 2023 e dell’approvazione dei relativi esiti, ivi incluso il decreto n. 3256 dell’8 marzo 2023 di sospensione dello sportello; 3) degli atti e delle risultanze dell’istruttoria compiuta da ARIA S.p.A. su richiesta della Regione Lombardia a seguito delle segnalazioni di malfunzionamenti e disservizi relativi alla procedura a sportello del 25 gennaio 2023, ivi inclusa la risposta integrale di ARIA S.p.A. pervenuta via pec agli atti regionali prot. n. R1.2023.0003741 del 22 febbraio 2023 con la quale la Società avrebbe confermato la verificazione di disservizi e malfunzionamenti informatici; 4) della nota della Regione Lombardia del 22 marzo 2023 (prot. 728/2023); 5) della nota della Regione Lombardia del 5 aprile 2023 (prot. 879/2023); 6) di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale a quelli impugnati, ivi compresi quelli allo stato ignoti e/o di estremi non conosciuti; nonché, in via espressamente subordinata 7) del Bando “Ricerca&Innova” approvato con decreto n. 18327 del 15 dicembre 2022 della Regione Lombardia e del decreto di approvazione medesimo; e per il risarcimento dei danni in forma specifica, tramite la declaratoria di ammissione all’istruttoria formale e sostanziale della domanda di finanziamento protocollata in data 25 gennaio 2023, in favore della Laser Point S.r.l. e, in subordine, per equivalente.

Giustizia amministrativa202300698

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atti regionali di annullamento in autotutela della procedura di presentazione delle domande del 25 gennaio 2023, riapertura dello sportello in una nuova data e successivi atti relativi agli esiti della procedura

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ente concedente e gestore informatico)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente aveva partecipato alla sessione di presentazione delle domande del 25 gennaio 2023 nell’ambito del bando regionale “Ricerca&Innova”, ritenendo di averlo fatto con successo. La Regione Lombardia, a seguito di segnalazioni relative a malfunzionamenti e disservizi della piattaforma informatica gestita da ARIA S.p.A., aveva annullato in autotutela la procedura, revocato il precedente provvedimento di sospensione dello sportello e fissato una nuova data per la presentazione delle domande. La società ha impugnato tali atti, nonché gli atti istruttori e successivi, deducendo violazione di legge ed eccesso di potere sotto diversi profili, e ha chiesto l’annullamento degli atti e il risarcimento del danno, in forma specifica o, subordinatamente, per equivalente. Il testo della sentenza non riporta l’esame analitico dei singoli motivi, poiché il ricorso è stato definito per sopravvenuta carenza di interesse.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La società ricorrente, con dichiarazione depositata il 20 gennaio 2026, ha affermato di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio, spiegando che il notevole tempo trascorso dalla presentazione della domanda originaria aveva fatto venir meno il carattere tecnologicamente innovativo del progetto di ricerca, non più adeguabile. Il Collegio ha ricordato che l’interesse a ricorrere è una condizione dell’azione che deve sussistere non solo al momento della proposizione del ricorso, ma anche per tutta la durata del processo fino alla decisione. La sopravvenuta mancanza dell’interesse impone una pronuncia in rito di improcedibilità, senza esame dei vizi dedotti e delle domande risarcitorie. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dalla sentenza nell’ambito della definizione del giudizio con pronuncia in rito.

Massime di principio

  • L’interesse a ricorrere è una condizione dell’azione che deve sussistere al momento della proposizione del ricorso e permanere sino alla decisione.
  • La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione impone al giudice amministrativo di dichiarare l’improcedibilità del ricorso, senza esaminare nel merito i vizi dedotti contro l’atto impugnato.
  • La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio può fondare la pronuncia di improcedibilità quando la sopravvenienza renda non più utile una decisione sul ricorso.

Come è indicizzato

MaterieBandi di finanziamento e graduatorieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereSopravvenuta carenza di interesse

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