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Sentenza

Sentenza n. 11812/2026 - Roma, Sezione 3

per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: 1. decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica n. 146 del 19 marzo 2025 relativo al progetto di due impianti agrivoltaici, di titolarità della Società NP Basilicata 1 S.r.l., codice progetto ID_VIP:10956 e degli allegati: a. parere della Commissione Tecnica PNIEC-PNRR n. 443 del 17 ottobre 2024; b. parere del Ministero della Cultura, Soprintendenza Speciale per il PNRR n. 2425-P del 29 gennaio 2025; di cui non è stata data notizia sul sito web del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e che la ricorrente ha conosciuto del tutto casualmente nei giorni successivi all’adozione del decreto impugnato. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da WINDERG SANTO STEFANO S.R.L. il 2\2\2026 : al fine di ottenere l’annullamento dei seguenti atti e provvedimenti con riferimento al ricorso introduttivo del presente giudizio: 1. decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica n. 146 del 19 marzo 2025 relativo al progetto di due impianti agrivoltaici, di titolarità della Società NP Basilicata 1 S.r.l., codice progetto ID_VIP:10956 e degli allegati: a. parere della Commissione Tecnica PNIEC-PNRR n. 443 del 17 ottobre 2024; b. parere del Ministero della Cultura, Soprintendenza Speciale per il PNRR n. 2425-P del 29 gennaio 2025; di cui non è stata data notizia sul sito web del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e che la ricorrente ha conosciuto del tutto casualmente nei giorni successivi all’adozione del decreto impugnato. e ora, con riguardo ai presenti motivi aggiunti, anche dei seguenti ulteriori atti e provvedimenti: 2. determina dirigenziale dell'Ufficio Compatibilità Ambientale della Regione Basilicata del 20 novembre 2025, n. 23BD.2025/D.01751 recante l'esito della valutazione preliminare ai sensi dell'art. 6, co. 9 del d.lgs. 152/2006 di una variante al progetto agrivoltaico di NP Basilicata 1 s.r.l. atto non comunicato o notificato a Winderg Santo Stefano S.r.l., che l'ha conosciuto in data 18 dicembre 2025 quando è stato depositato da NP Basilicata 1 s.r.l. nel giudizio de quo. 3. gli atti già impugnati con il ricorso introduttivo di cui al precedente primo punto.

Giustizia amministrativa202506118

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica relativo a due impianti agrivoltaici, con i pareri ambientale e paesaggistico allegati, nonché determina regionale recante l’esito della valutazione preliminare di una variante progettuale

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione e controinteressata)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale relativo a due impianti agrivoltaici di titolarità di altra società, unitamente al parere della Commissione Tecnica PNIEC-PNRR e al parere del Ministero della Cultura, deducendo la lesività degli atti conosciuti casualmente dopo la loro adozione e lamentando anche la mancata pubblicazione sul sito ministeriale. Con motivi aggiunti ha impugnato inoltre la determina dirigenziale della Regione Basilicata recante l’esito della valutazione preliminare, ai sensi dell’art. 6, comma 9, d.lgs. 152/2006, di una variante al progetto. Prima della decisione, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla definizione del giudizio, in ragione dell’intervenuto accordo tra le parti su una soluzione progettuale risolutiva delle interferenze.

La decisione

Il TAR ha preso atto della dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse resa dalla ricorrente. Ha ritenuto che, in applicazione del principio dispositivo, la parte disponga dell’azione fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione e possa dichiarare di non avere più interesse alla pronuncia. In assenza di una giurisdizione amministrativa di tipo oggettivo, il giudice non può proseguire d’ufficio il processo né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire. Il ricorso introduttivo e i motivi aggiunti sono stati quindi dichiarati improcedibili ai sensi dell’art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a., per sopravvenuto difetto di interesse. Le spese sono state compensate, considerata la natura della controversia, l’esito del giudizio e la mancata opposizione delle controparti costituite.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    sopravvenuto difetto di interesse alla decisione sul ricorso in esame

    La sopravvenuta carenza dell’interesse alla decisione comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.

  • art. 6, comma 9, d.lgs. 152/2006

    Richiamato quale base normativa della valutazione preliminare regionale relativa alla variante progettuale; la sentenza non ne esamina il contenuto sostanziale.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, la parte conserva la disponibilità dell’azione fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione e può dichiarare il sopravvenuto difetto di interesse alla pronuncia.
  • Quando il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione, il giudice amministrativo, in applicazione del principio dispositivo, deve prendere atto di tale dichiarazione e dichiarare l’improcedibilità del ricorso, senza poter proseguire d’ufficio il giudizio per accertare l’illegittimità degli atti.
  • L’intervenuta composizione delle interferenze progettuali può determinare la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sull’impugnazione degli atti ambientali e progettuali, purché tale carenza sia dichiarata dalla parte interessata prima della decisione.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàVIA, VAS e verifica di assoggettabilitàImpianti da fonti rinnovabili
RamiProcesso amministrativoAmbienteEnergia, infrastrutture e comunicazioni
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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