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Parere

Parere n. 1046/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario proposto dal sig. Giuseppe Rocci, per l’annullamento del d.m. 8 aprile 2009 n. 42 nella parte in cui dispone il collocamento “in coda” e non “a pettine” dei docenti che abbiano chiesto l’inserimento in graduatoria in altre tre province;

Giustizia amministrativa201302804

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Consiglio di Stato ha preso atto della dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse, rilevando che l'amministrazione non ha formulato contestazioni. Poiché è venuto meno l'interesse alla decisione, il ricorso straordinario è stato dichiarato improcedibile.

Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione del d.m. 8 aprile 2009, n. 42, nella parte in cui prevedeva l'inserimento "in coda" dei docenti in graduatoria in altre tre province, anziché "a pettine".

Esito

IMPROCEDIBILITA

La questione giuridica

Il ricorrente ha impugnato l'art. 1, comma 6, del d.m. n. 42/2009, contestando la disciplina che impediva il trasferimento della propria posizione dalla provincia di precedente inclusione e consentiva soltanto l'inserimento in altre tre province con collocamento in coda. Nel corso del procedimento, il ricorrente ha depositato, in data 8 aprile 2026, una dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse.

Osservazioni

Sopravvenuto difetto di interesse

La dichiarazione depositata dal ricorrente in data 8 aprile 2026 ha determinato il venir meno dell'interesse alla decisione; in assenza di contestazioni dell'amministrazione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile senza esame nel merito.

Norme richiamate

  • d.m. 8 aprile 2009, n. 42, art. 1, comma 6

    collocamento “in coda” e non “a pettine”

    La disposizione impugnata impediva il trasferimento della posizione dalla provincia di precedente inclusione e consentiva l'inserimento in altre tre province soltanto in coda.

  • d.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199

    Il ricorso è stato proposto nella forma del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica; il parere definitivo della Sezione ha ritenuto sussistente il sopravvenuto difetto di interesse.

Massime di principio

  • Nel ricorso straordinario, la dichiarazione del ricorrente di sopravvenuto difetto di interesse, non contestata dall'amministrazione, comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso per venir meno dell'interesse alla decisione.
  • Quando l'interesse alla decisione viene meno nel corso del procedimento, il Consiglio di Stato prende atto della sopravvenuta carenza di interesse e non procede all'esame dei motivi di merito.

Inserimento in graduatoria dei docenti e collocamento “in coda”

Il parere riguarda un ricorso straordinario proposto da un docente contro il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'annullamento parziale del d.m. 8 aprile 2009, n. 42.

Oggetto dell'impugnazione

Il ricorrente contestava l'art. 1, comma 6, del decreto ministeriale, nella parte in cui impediva il trasferimento della posizione dalla provincia di precedente inclusione e consentiva l'inserimento in altre tre province soltanto con collocamento “in coda”, anziché “a pettine”.

Sopravvenuto difetto di interesse

Nel corso del procedimento, in data 8 aprile 2026, il ricorrente ha depositato una dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse. L'amministrazione non ha contestato tale dichiarazione.

Decisione del Consiglio di Stato

La Sezione ha ritenuto che, venuto meno l'interesse alla decisione e in assenza di contestazioni dell'amministrazione, non residuasse altro da fare che prendere atto della situazione sopravvenuta. Ha quindi espresso definitivo parere nel senso che il ricorso fosse dichiarato improcedibile.

La decisione non contiene una valutazione sulla legittimità della disciplina del collocamento “in coda” o “a pettine”, poiché il venir meno dell'interesse ha impedito l'esame del merito.

Come è indicizzato

MaterieRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaPersonale scolastico
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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