Sentenza n. 1074/2026 - Catanzaro, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Prima della trattazione in udienza pubblica, i ricorrenti hanno depositato un verbale di conciliazione, dal quale risultava che l’interesse sostanziale posto a fondamento dell’impugnazione era stato soddisfatto. Non è stata quindi esaminata la legittimità dell’art. 10.4 del capitolato né la fondatezza delle censure dedotte. Le spese di lite sono state compensate.
Atto impugnato: deliberazione di indizione di una gara per l’affidamento dei servizi di CUP, cassa ticket, ALPI, accoglienza, comunicazione e supporto amministrativo, limitatamente all’art. 10.4 del capitolato tecnico relativo all’elenco del personale avente diritto al transito presso l’appaltatore subentrante
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti, dipendenti dell’operatore economico uscente e impiegati nei servizi affidati dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, hanno impugnato la deliberazione di indizione dell’appalto specifico nell’ambito dello SDAPA, nella parte in cui l’art. 10.4 del capitolato tecnico e prestazionale non li ricomprendeva nell’elenco del personale avente diritto a transitare, al termine della gara, dall’appaltatore uscente a quello subentrante ai sensi dell’art. 57 del d.lgs. 36/2023. Il testo non esplicita ulteriori motivi di illegittimità articolati dai ricorrenti.
Norme richiamate
art. 57 d.lgs. 36/2023
avente diritto a transitare, a gara ultimata, dall’appaltatore uscente a quello subentrante
La disposizione è richiamata quale base normativa della contestata previsione del capitolato relativa alla tutela occupazionale e al transito del personale nell’ambito dell’affidamento.
art. 32 d.lgs. 36/2023
Richiamato nella deliberazione impugnata quale disposizione applicabile all’appalto specifico nell’ambito del sistema dinamico di acquisizione.
art. 72 d.lgs. 36/2023
Richiamato nella deliberazione impugnata insieme all’art. 32 del d.lgs. 36/2023 per la procedura di affidamento.
Massime di principio
- Il ricorso contro una clausola della lex specialis diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nel corso del giudizio, il ricorrente dimostri mediante un verbale di conciliazione che l’interesse sostanziale posto a fondamento dell’impugnazione è stato integralmente soddisfatto.
- Quando il giudizio diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non deve esaminare nel merito le censure relative alla legittimità dell’atto impugnato.
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