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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22106/2022 del 07/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Procedimento "Gotha" (riunione di maxi-processi sulla 'ndrangheta reggina). I ricorrenti hanno impugnato in Cassazione la sentenza d\'appello che aveva in gran parte confermato i verdetti di primo grado ma con alcune assoluzioni, riduzioni di pena, esclusione di aggravanti e benefìci della sospensione condizionale. Le doglianze erano molteplici e ricorrenti: violazioni procedurali (es. modifica dell\'imputazione durante rito abbreviato e mancata notifica; termini difensivi inadeguati), vizi nelle perizie foniche (difetto di contraddittorio), utilizzabilità ed estensione delle intercettazioni (autorizzazioni e limiti ex art. 266 cod. proc. pen. e principio di connessione ex art. 12 c.p.p.), travisamento delle intercettazioni e della prova, carenze di riscontro delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, questioni di competenza territoriale e bis in idem (giudicati anteriori: processi Olimpia, Caso Reggio), prescrizione, qualificazione del reato (partecipazione mafiosa vs. favoreggiamento), prova della finalità e della provenienza nel reato di intestazione fittizia (art. 12-quinquies L. 356/1992), nonché contestazioni sull\'applicazione o esclusione di aggravanti (art. 416-bis, art. 7 L. n.203/1991) e sulla valutazione del trattamento sanzionatorio.

La decisione

Decisione composita: la Cassazione ha esaminato i molteplici ricorsi e ha disposto, a seconda delle posizioni: - annullamento senza rinvio perché "il fatto non sussiste": Pasquale Massimo Gira (per inutilizzabilità delle intercettazioni rispetto ai reati a lui ascritti); - annullamento senza rinvio per prescrizione: Alessandro Nicolò e Anna Rosa Martino (reato di intestazione fittizia, capo LL); - annullamento senza rinvio per i fatti coperti da giudicato fino al 2005 (art. 649 c.p.p.) e rinvio per il resto: Giorgio De Stefano (parte della posizione annullata senza rinvio, altra parte rinviata); - annullamento con rinvio per nuovo esame (integrale) per più posizioni: Antonino Nicolò, Lorena Franco (limitatamente a capo KK) o con rinvio sul singolo capo), Antonio Messina, Domenico Marcianò, Emilio Angelo Frascati, oltre che per alcuni altri aspetti di Roberto Franco (capo KK) e della recidiva); - rigetto del ricorso: Antonino Araniti; - dichiarazione di inammissibilità per alcuni ricorsi (tra gli altri: Mario Vincenzo Stillittano, Domenico Stillittano, Giovanni Rechichi, Roberto Moio, Giuseppe Smeriglio); - annullamento con rinvio limitato (es. a profilo aggravante) per Giovanni Pellicano (annullata la valutazione dell\'aggravante art. 7 in parte). Conseguenze pratiche: numerose posizioni sono state rimesse alla Corte di appello di Reggio Calabria per nuovo esame su punti istruttori o di diritto; su altre posizioni la condanna è stata annullata senza rinvio (assoluzione o estinzione per prescrizione).

Norme richiamate

  • art. 416-bis cod. pen. (associazione di tipo mafioso)

    Usata per contestare la partecipazione e la posizione apicale; la Corte richiama che per l\'aggravante "disponibilità di armi" rileva la disponibilità in capo all\'associazione nel suo complesso e la consapevolezza del singolo partecipante

  • art. 12-quinquies D.L. 8 giugno 1992 n. 306 (intestazione fittizia)

    Per integrare il reato è richiesta la prova (anche indiziaria, ma specifica) che le risorse impiegate provengano dall\'interponente e/o la finalità di eludere misure di prevenzione; mero contributo d\'opera o gestione non è automaticamente sufficiente

  • art. 441-bis e artt. 441, 423 c.p.p. (modifiche della imputazione e rito abbreviato)

    La modifica dell\'imputazione in corso di rito abbreviato è disciplinata rigorosamente: la modifica non può ledere il diritto di difesa e va tempestivamente conosciuta dall\'imputato; eccezioni tardive possono essere decadute se non sollevate tempestivamente

  • art. 266 cod. proc. pen. e art. 12 c.p.p. (intercettazioni e connessione)

    Le intercettazioni autorizzate per un procedimento sono utilizzabili in altro procedimento solo entro i limiti di connessione previsti dall\'art. 12 c.p.p. e nei termini tassativi dell\'art. 266; gli orientamenti di Sezioni Unite (Cavallo) sono richiamati: occorre verifica stretta della connessione e dei limiti edittali per l\'utilizzabilità

  • art. 178 cod. proc. pen. (nullità di atti)

    Rinvocata per nullità processuali (es. perizie foniche e contraddittorio tecnico): la Corte verifica se la nullità sia effettiva e decisiva per l\'esito del giudizio

  • art. 603 cod. proc. pen. (rinnovazione istruttoria in appello)

    La Corte ammette che la Corte d\'appello possa rinnovare l\'istruttoria ove assolutamente necessario (comma 3) anche nel giudizio abbreviato, con limiti di necessità e discrezionalità

  • art. 649 cod. proc. pen. (impedimento per giudicato)

    Se un fatto è già stato giudicato con sentenza irrevocabile, non può essere nuovamente giudicato: la Cassazione ha annullato senza rinvio le parti della sentenza che travalicano giudicati precedenti

  • art. 606 cod. proc. pen. (motivi di cassazione)

    Il sindacato di legittimità è limitato: la Corte non può riesaminare i fatti e le prove salvo errori logici o travisamenti decisivi; molte doglianze sono state quindi dichiarate inammissibili quando tesi di merito

Massime di principio

  • Modifica dell\'imputazione durante rito abbreviato: va contestata immediatamente; la mancata eccezione tempestiva può comportare decadenza dalla censura
  • Intercettazioni: verificare sempre l\'autorizzazione originaria, la connessione ex art. 12 c.p.p. e i limiti di utilizzabilità ex art. 266; se non rispettati, le captazioni possono essere dichiarate inutilizzabili con effetti decisivi sull\'imputazione
  • Perizie tecniche (foniche/acustiche): il rispetto del contraddittorio tecnico è essenziale; vizi procedurali del CTU possono determinare nullità rilevante
  • Partecipazione mafiosa (art. 416-bis): la qualificazione richiede prova del contributo stabile e dinamico dell\'imputato; dichiarazioni di collaboratori vanno sempre riscontrate temporalmente e con riscontri indipendenti, e non possono essere usate per fatti già coperti da giudicato
  • Intestazione fittizia (art.12-quinquies): oltre alla formale intestazione, occorre prova del contributo economico/provenienza dei fondi e della finalità di eludere misure di prevenzione; mere sponsorizzazioni o atti gestionali non bastano
  • Aggravante per disponibilità di armi (art. 416-bis, comma 4): può valere in relazione all\'associazione nel suo complesso; non è necessario che ogni locale abbia armi, ma il singolo partecipante deve conoscere o colposamente ignorare la disponibilità nel sodalizio
  • Limiti del sindacato in Cassazione: non è consentito proporre in Cassazione una rivalutazione integrale delle prove; occorre evidenziare vizi di diritto, travisamenti decisivi o contraddizioni logiche nella motivazione
  • Strategia processuale difensiva: eccepire subito nullità e inutilizzabilità, chiedere contestualmente riscontri e controprove tecniche, documentare la provenienza lecita di risorse in ipotesi di intestazione fittizia e monitorare la prescrizione (sospensioni e termini)

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