Cassazione Penale, Sentenza n. 43243/2023 del 24/10/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva dichiarato inammissibile la richiesta di riesame avverso il decreto (16/02/2023) con cui il Procuratore Europeo Delegato aveva disposto perquisizione locale e sequestro nei confronti della società. Specifiche censure: mancata valutazione delle deduzioni difensive circa l'assenza di elementi idonei a sostenere il coinvolgimento della società nel reato; violazione dell'art. 355 c.p.p.; errata applicazione e vizio di motivazione rispetto all'art. 321 c.p.p. (presunte assenze di esigenze preventive), mancata considerazione che la tenuta in sequestro era stata acquisita nel 2016; violazione dei principi di specialità e di idoneità, mancanza del vincolo di strumentalità con il reato contestato e mancata ostensione di tutti gli atti investigativi.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto corretta la linea del Tribunale di Palermo, il quale, sulla base degli artt. 30 e ss. del Regolamento EPPO, aveva circoscritto il proprio controllo ai presupposti formali dell'atto e alla legittimità delle modalità di esecuzione, escludendo un sindacato di merito (esame del "fumus" dei reati) che resta di competenza dell'Autorità emittente (Procura EPPO con sede a Madrid). La Corte ha inoltre ritenuto che il Tribunale avesse adeguatamente motivato le esigenze probatorie e il nesso di strumentalità della documentazione sequestrata; le censure difensive sono state ritenute generiche o non confrontate con la motivazione impugnata. Condanna di TRIDENT al pagamento delle spese processuali e alla somma di Euro 3000 in favore della Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
Regolamento EPPO
Il Tribunale ha interpretato il Regolamento nel senso che, per i provvedimenti emessi dall'Autorità centrale EPPO, il controllo di merito sull'attività investigativa rimane di competenza dell'Autorità emittente (Procura EPPO di Madrid), mentre l'Autorità dello Stato chiamata a prestare assistenza procede solo al controllo formale dell'atto e alla verifica delle modalità di esecuzione nel rispetto dei diritti dell'indagato
Codice di procedura penale
art. 321 c.p.p.; art. 355 c.p.p.
Art. 321 c.p.p.: la Corte ha ritenuto che il Tribunale avesse adeguatamente motivato le esigenze probatorie (esigenze preventive) che giustificavano il sequestro, e che le contestazioni difensive non abbiano dimostrato l'assenza di tali esigenze. Art. 355 c.p.p.: citato dalla difesa come violato, ma la Corte non ha ritenuto di poter ritenere il vizio dedotto idoneo a superare l'inammissibilità del ricorso, anche per carenza di specificità nella censura
Giurisprudenza della Cassazione
Sez. 2, n. 11951 del 29/01/2014 (Lavorato)
Principio secondo cui il ricorso per cassazione è inammissibile quando manca l'indicazione della correlazione tra le ragioni argomentate dalla decisione impugnata e quelle poste a fondamento dell'impugnazione; il ricorrente deve confrontarsi con le affermazioni del provvedimento censurato
Massime di principio
- Quando l'EPPO è autorità emittente, gli organi dello Stato esecutore (giudice del riesame o tribunale) sono generalmente limitati al controllo formale dell'atto e alle modalità di esecuzione; le contestazioni sul merito delle indagini ("fumus"/probabilità del reato) vanno rivolte all'Autorità che ha emesso il provvedimento.
- In appello o ricorso è essenziale affrontare punto per punto la motivazione del provvedimento impugnato: censure generiche o non parametrate alla motivazione del giudice sono spesso dichiarate inammissibili.
- Per contestare un provvedimento di sequestro ex art. 321 c.p.p. occorre dimostrare, con argomentazioni specifiche e riferimenti agli atti, l'assenza delle esigenze probatorie o la mancata strumentalità tra beni sequestrati e attività delittuosa; semplici affermazioni non bastano.
- La precedente acquisizione o proprietà di un bene (es. acquisto nel 2016) non esclude automaticamente la possibilità di sequestro se è dimostrabile il nesso probatorio o strumentale del bene rispetto all'indagine.
- In operazioni internazionali coordinate dall'EPPO, è opportuno coordinare tempestivamente le controdeduzioni con l'Autorità emittente e curare la specificità delle impugnazioni davanti agli organi nazionali chiamati a fornire assistenza.
- La mancata specificazione delle norme o dei fatti contestati, o il mancato confronto diretto con la motivazione del giudice, espone il ricorrente al rischio di inammissibilità e di condanna alle spese e sanzioni accessorie.
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