Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33298/2023 del 28/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Ancona (confermata dal Tribunale del riesame) che aveva disposto il sequestro preventivo delle quote societarie di Compendium Reale Estate s.r.l. e Palladium Saf s.r.l. detenute dal Di Lorenzo. L'indagato contestava (1) la utilizzabilità degli atti per presunta mancata notifica della richiesta di proroga delle indagini e assenza di prova che la proroga riguardasse la sua posizione; (2) l'assenza del pericolo di dispersione delle garanzie patrimoniali in quanto non avrebbe posto in essere atti dispositivi dopo la notifica del primo atto processuale

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso. Il primo motivo è stato dichiarato inammissibile perché rappresenta una censura di natura processuale non tempestivamente sollevata e perché la dedotta omissione di notifica della richiesta di proroga non comporta nullità né inutilizzabilità degli atti compiuti successivamente. Il secondo motivo è stato ritenuto infondato: il sequestro è un provvedimento impeditivo volto a impedire che la disponibilità dei beni aggravi o prolunghi le conseguenze del reato o agevoli la commissione di altri, e le censure relative all'assenza di esigenze di conservazione della garanzia patrimoniale non erano pertinenti rispetto alle esigenze cautelari indicate nel provvedimento impugnato. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 166 T.U.F.

    La norma è richiamata per il reato contestato (abusivismo in ambito finanziario); la Corte prende atto che l'indagine riguardava raccolta abusiva di denaro e il reimpiego attraverso società riconducibili all'indagato

  • art. 406 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione alle questioni sulla utilizzabilità degli atti; la Corte ha ritenuto inammissibile la censura di natura processuale formulata in cassazione e ha osservato che la mancata notifica della richiesta di proroga non determina di per sé inutilizzabilità degli atti

  • artt. 321 e ss. cod. proc. pen.

    Richiamati in relazione al sequestro preventivo; la Corte ha confermato che il sequestro impeditivo ha lo scopo di evitare che la disponibilità dei beni aggravi o protragga le conseguenze del reato o agevoli nuovi reati, e non è limitato alla mera conservazione di una garanzia patrimoniale verso terzi

Massime di principio

  • Non è possibile sollevare in Cassazione per la prima volta questioni di utilizzabilità degli atti di natura processuale che non siano state dedotte tempestivamente nel primo grado o nel giudizio di merito; tali eccezioni devono essere proposte immediatamente dopo l'atto o alla prima occasione utile
  • La semplice omissione di notifica della richiesta di proroga delle indagini preliminari non determina automaticamente la nullità o l'inutilizzabilità degli atti compiuti dopo quella richiesta
  • Il sequestro preventivo 'impeditivo' mira a impedire che la disponibilità dei beni possa aggravare o protrarre le conseguenze del reato o agevolare la commissione di altri reati; quindi, la mancata prova di azioni dispositive successive da parte dell'indagato non esclude automaticamente la sussistenza delle esigenze cautelari
  • Nelle difese contro misure cautelari patrimoniali è utile distinguere tra esigenze di conservazione della garanzia patrimoniale verso terzi e esigenze impeditivo-preventive collegate al pericolo di reiterazione o aggravamento del reato; la strategia difensiva deve contestare direttamente e con elementi concreti le esigenze indicate dal giudice per il sequestro

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.