Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 138/2026 - L'aquila, Sezione 1

per l’accertamento previa adozione di idonea misura cautelare del silenzio serbato dal Comune di Rivisondoli a fronte dell’istanza avanzata in data 4 aprile 2025 (prot. 3315/2025 del 7 aprile 2025), ai sensi dell’articolo 10 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, per il rilascio del permesso di costruire, con contestuale richiesta di indizione della conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241; e per la condanna del Comune di Rivisondoli a convocare e concludere la conferenza di servizi con un provvedimento espresso sull’istanza di permesso di costruire, richiesto ai sensi degli articoli 10 e 20 del d.P.R. n. 380 del 2001, con istanza di nomina, se del caso, di un Commissario ad acta che provveda in caso di perdurante inerzia dell’Amministrazione Comunale.

Giustizia amministrativa202500344

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione depositata dalla ricorrente con cui questa ha manifestato di non avere più interesse alla decisione. Non è stata quindi esaminata la legittimità del silenzio dell'amministrazione né la fondatezza delle pretese relative alla conferenza di servizi e al rilascio del permesso di costruire. Le spese di giudizio sono state compensate.

TAR Abruzzo - L'Aquila, Sez. ISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato dal Comune di Rivisondoli sull'istanza di permesso di costruire e sulla richiesta di convocazione della conferenza di servizi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente aveva agito per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal Comune di Rivisondoli sull'istanza del 4 aprile 2025, presentata ai sensi dell'articolo 10 del d.P.R. n. 380/2001 per il rilascio del permesso di costruire, con contestuale richiesta di indizione della conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14 e seguenti della legge n. 241/1990. Domandava inoltre la condanna del Comune a convocare e concludere la conferenza di servizi e ad adottare un provvedimento espresso sull'istanza, nonché, in caso di persistente inerzia, la nomina di un commissario ad acta. Nel corso del giudizio la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione.

Norme richiamate

  • art. 10 d.P.R. 380/2001

    La disposizione è richiamata quale base normativa dell'istanza di rilascio del permesso di costruire.

  • art. 20 d.P.R. 380/2001

    La disposizione è richiamata quale base normativa della richiesta di conclusione del procedimento relativo al permesso di costruire.

  • artt. 14 e seguenti l. 241/1990

    Le disposizioni sono richiamate quale base normativa della richiesta di indizione della conferenza di servizi.

Massime di principio

  • La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza necessità di esaminare nel merito la legittimità del silenzio o le altre domande proposte.
  • Quando il ricorso diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può compensare integralmente le spese di giudizio.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziTermini del procedimento e silenzioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.