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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1339/2023 del 16/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'Appello di Milano che lo aveva confermato colpevole di furto aggravato (artt. 624 e 625 cod. pen., n. 6) per essersi impossessato, in concorso con due persone ignote, di uno zainetto e di una borsa sottratti nella hall di un albergo. In cassazione sono stati proposti due motivi: 1) censura della responsabilità per concorso di persone sostenendo che il ricorrente aveva un atteggiamento passivo e non contribuiva ad individuare i beni sottratti; 2) censura sull'applicabilità dell'aggravante di cui all'art. 625, comma 1, n. 6, sostenendo che le vittime non fossero viaggiatori ma partecipanti a un meeting e che i beni fossero stati lasciati incustoditi a distanza di ore dall'arrivo, perciò non configurando il bagaglio del viaggiatore. Il ricorrente chiedeva annullamento senza rinvio per difetto di querela ed esclusione dell'aggravante.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Il primo motivo è stato ritenuto manifestamente infondato e, in ogni caso, meramente di merito: la Corte d'Appello aveva motivato la responsabilità sulla base di immagini di videosorveglianza che mostrano il ricorrente nella hall insieme ai correi, scambi di segni d'intesa e l'indicazione dei bagagli da sottrarre, atti idonei a integrare un contributo agevolatore al reato. Il secondo motivo è stato anch'esso respinto: la Corte ha ritenuto che le vittime fossero qualificabili come viaggiatori in sosta e i beni come bagagli, e che il fatto sia avvenuto in un luogo previsto dalla norma (hall dell'hotel), dunque sussiste l'aggravante di cui all'art. 625, comma 1, n. 6. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di euro 3000,00 a favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 624 cod. pen.

    Tipizza il reato di furto, utilizzato come fattispecie base per la condanna; la sentenza conferma che il fatto materiale di sottrazione di beni è accertato dalle immagini e dagli elementi probatori

  • art. 625, comma 1, n. 6 cod. pen.

    Aggravante per il furto commesso su bagaglio di viaggiatori in determinati luoghi (es. alberghi). La Corte interpreta 'viaggiatore' in senso ampio anche per chi è in una sosta del viaggio e considera 'bagaglio' le cose portate per necessità o attinenti all'attività del viaggio; pertanto applicabile anche alla vicenda in esame

  • art. 110 cod. pen.

    Disciplina il concorso di persone nel reato. La Corte richiama che il contributo concorsuale può consistere anche in un'attività agevolatrice, non necessariamente causale diretta, purché rafforzi il proposito criminoso o faciliti l'opera degli altri

  • Regole processuali sulla inammissibilità

    La Cassazione non può rivalutare il merito delle prove; i motivi generici o che si risolvono in nuova valutazione del fatto sono manifestamente infondati o inammissibili, con conseguente condanna alle spese e possibilità di sanzione a favore della cassa delle ammende

Massime di principio

  • Per il concorso di persone (art. 110) non è necessario che il contributo sia causalmente determinante: è sufficiente un contributo agevolatore o di supporto che rafforzi il proposito criminoso o faciliti l'esecuzione del reato
  • Le immagini di videosorveglianza, se ritenute attendibili dai giudici del merito, possono reggere l'accertamento della partecipazione e non sono sindacabili in Cassazione salvo vizio logico o illogicità della motivazione
  • L'aggravante di cui all'art. 625, comma 1, n. 6, richiede che la persona offesa sia qualificabile come viaggiatore e che la cosa sottratta sia bagaglio; la nozione di viaggiatore è ampia e comprende anche chi è in una sosta del viaggio; la qualifica di bagaglio riguarda oggetti portati per necessitaà o attinenti al viaggio o all'attività lavorativa
  • Il luogo di consumazione del reato deve rientrare nelle fattispecie tassativamente indicate dalla norma; l'hotel hall è riconosciuto come luogo idoneo per l'aggravante se le altre condizioni sono soddisfatte
  • In cassazione l'impugnazione deve svolgere critiche di diritto ben specifiche: deduzioni generiche o richieste di rivalutazione del merito sono inammissibili e possono comportare condanna alle spese e sanzione per dolo o colpa nella proposizione del ricorso
  • Lasciare incustoditi bagagli in luoghi accessibili al pubblico non esclude automaticamente l'aggravante; la valutazione dipende dalla qualificazione dello spostamento della vittima e della natura dell'oggetto come bagaglio

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