L.R. Toscana 3/2008
Istituzione e organizzazione dell’Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (ISPO). Gestione liquidatoria del Centro per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (CSPO).
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa norma disciplina, in Toscana, il passaggio dal CSPO all’ISPO e la conseguente gestione liquidatoria del Centro soppresso. Prevede ricognizione di beni, personale e contratti, nomina del commissario liquidatore, approvazione del bilancio di liquidazione e istituzione di un fondo per pagare debiti e spese della liquidazione. Le scadenze principali erano concentrate nel 2008.
Gestione liquidatoria del CSPO e subentro dell’ISPO
Gestione liquidatoria del CSPO e subentro dell’ISPO
La disciplina riguarda la Regione Toscana e regola la fase di transizione dal Centro per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (CSPO) al nuovo Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (ISPO), con contestuale avvio della liquidazione del CSPO per le posizioni non trasferite al nuovo ente.
Fase di ricognizione e predisposizione del subentro
Il commissario straordinario del CSPO cura la gestione ordinaria fino al 30 giugno 2008 e predispone gli atti necessari al subentro dell’ISPO e alla successiva liquidazione. A tal fine elabora un piano di ricognizione della situazione patrimoniale ed economica del Centro, avvalendosi delle strutture del CSPO e dell’azienda unità sanitaria locale 10.
Il piano deve individuare:
- i contratti in essere, specificando quelli trasferibili all’ISPO;
- i beni mobili e immobili utilizzati dal CSPO e trasferibili al nuovo istituto;
- la dotazione di personale del CSPO, con indicazione delle categorie e dei profili professionali idonei a costituire il personale dell’ISPO, d’intesa con il direttore generale del nuovo istituto.
Il piano è presentato alla Giunta regionale entro il 31 maggio 2008 e approvato dalla stessa entro il 30 giugno 2008, con individuazione dei beni, del personale e dei rapporti nei quali l’ISPO subentra al CSPO.
Apertura della gestione liquidatoria
Con decreto del Presidente della Giunta regionale da adottarsi entro il 1° luglio 2008 viene dichiarata aperta la gestione liquidatoria del CSPO e nominato il commissario liquidatore, secondo la disciplina regionale sui commissari nominati dalla Regione.
Nella gestione liquidatoria confluiscono:
- tutte le attività e le passività del CSPO non trasferite all’ISPO;
- i rapporti relativi al contenzioso in corso, sia giudiziale sia stragiudiziale.
Compiti del commissario liquidatore e bilancio di liquidazione
Il commissario liquidatore accerta la legittimità dei debiti rilevati al 30 giugno 2008 e predispone il bilancio di liquidazione, dopo aver reso pubblica la liquidazione e assegnato un termine congruo per la tutela dei creditori.
Egli cura anche l’accertamento del contenzioso pendente e assume la rappresentanza legale della gestione liquidatoria. Il bilancio di liquidazione è trasmesso alla Giunta regionale entro il termine indicato nel decreto di nomina; la Giunta lo approva e può impartire direttive per lo svolgimento della liquidazione.
Sulla base del bilancio approvato, il commissario adotta gli atti relativi ai pagamenti e alle riscossioni.
Fondo per la liquidazione
Per le attività connesse alla gestione liquidatoria del CSPO è istituito un apposito fondo, alimentato:
- dalle risorse richiamate dalla norma;
- dai crediti riscossi nell’ambito della liquidazione.
Il fondo è destinato al pagamento di tutti i debiti e delle passività del CSPO e alla copertura di tutte le spese della gestione liquidatoria, comprese quelle relative all’attività del commissario.
Obsolescenza della disciplina
La disciplina ha carattere transitorio e si riferisce a una specifica operazione di riorganizzazione e liquidazione concentrata nel 2008; per tale ragione, pur descrivendo una materia ancora formalmente ricostruibile nel testo consolidato, risulta oggi sostanzialmente esaurita e priva di applicazione pratica corrente.
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