Sentenza del 18/02/2016 n. 927 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
IMPOSTA DI REGISTRO - CESSIONE DI RAMO DI AZIENDA - Determinazione avviamento - Capacità reddituale - Cura ed assistenza ad anziani - Metodo del costo di sostituzione del capitale umano - Idoneità.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa tesi del contribuente è stata ritenuta fondata: il metodo del costo di sostituzione del capitale umano è stato considerato idoneo a esprimere la capacità reddituale dell'azienda e, quindi, a determinare l'avviamento ai fini dell'imposta di registro. La forza lavoro e l'organizzazione del personale sono state riconosciute come elementi immateriali rilevanti, capaci di incidere sulle potenzialità future dell'impresa.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava la determinazione dell'avviamento di un'azienda operante nella cura e assistenza di anziani non autosufficienti, nell'ambito di una cessione di ramo d'azienda. In particolare, si discuteva se fosse idoneo il metodo del costo di sostituzione del capitale umano, consistente nella stima dei costi ipotetici che l'impresa dovrebbe sostenere per sostituire, a parità di condizioni, tutti i propri dipendenti. Il ricorrente sosteneva la validità di tale criterio per rappresentare la capacità reddituale dell'azienda.
Massime di principio
- Nella cessione di un'azienda o di un ramo d'azienda, la determinazione dell'avviamento deve tenere conto delle caratteristiche concrete del settore e della specifica organizzazione aziendale.
- Per imprese in cui la qualità, la continuità e l'organizzazione del personale sono essenziali, il capitale umano può costituire un elemento determinante della capacità reddituale e dell'avviamento.
- Il metodo del costo di sostituzione del capitale umano può essere ritenuto attendibile anche ai fini dell'imposta di registro, purché sia applicato in modo concreto, documentato e coerente con le condizioni dell'azienda.
- L'Amministrazione finanziaria non può fondare la rettifica dell'avviamento esclusivamente su criteri astratti o generalizzati, quando il contribuente dimostri che una diversa metodologia riflette meglio la reale capacità futura dell'impresa.
- La valutazione dell'avviamento deve considerare non solo beni e redditi già esistenti, ma anche gli elementi immateriali e le potenzialità future trasferite con l'azienda.
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