Cassazione Penale, Sentenza n. 32192/2022 del 01/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Conflitto negativo di competenza per territorio in relazione al reato di truffa contrattuale (art. 640 c.p.) commessa mediante bonifico bancario. Il Tribunale di Pordenone si era dichiarato incompetente per territorio con sentenza del 20/01/2020; il Tribunale di Bologna ha sollevato il conflitto rilevando che il reato si sarebbe perfezionato con l'accreditamento della somma sul conto acceso presso la filiale di San Michele al Tagliamento (pertinenza territoriale di Pordenone). La questione era stata sollevata con memoria dalla difesa dell'imputato e il Procuratore generale ha chiesto che si dichiarasse la competenza del Tribunale di Pordenone.
La decisione
Il conflitto è stato dichiarato ammissibile e risolto affermando la competenza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pordenone. La Corte ha richiamato orientamenti giurisprudenziali secondo cui la truffa contrattuale pagata tramite bonifico si consuma nel luogo in cui l'agente consegue l'ingiusto profitto, ossia con l'accreditamento della somma sul conto corrente del destinatario; pertanto la competenza territoriale si determina in base all'istituto bancario/luogo di apertura del conto ove è stato riscosso il profitto. Disposti la dichiarazione di competenza e la trasmissione degli atti al GIP di Pordenone.
Norme richiamate
art. 640 cod. pen.
Individua il reato di truffa, qui applicato nella forma contrattuale: la consumazione va valutata in relazione al momento in cui si realizza l'ingiusto profitto per l'agente e la corrispondente perdita per la vittima.
art. 30 cod. proc. pen.
Norma che disciplina l'ordinanza che solleva il conflitto di competenza (strumento processuale utilizzato dal GIP di Bologna).
art. 22 cod. proc. pen.
Richiamato in riferimento alla precedente pronuncia del Tribunale di Pordenone che si era dichiarato incompetente per territorio ai sensi di questa norma.
Sez. 2, n. 54948 del 16/11/2017 (Di Paolantonio, Rv. 271761)
Principio affermato: nella truffa contrattuale tramite vendita online con pagamento mediante bonifico, la consumazione si ha nel luogo dove l'agente consegue l'ingiusto profitto tramite l'accredito sul conto corrente, non nel luogo da cui il pagamento è stato disposto.
Sez. F, n. 37400 del 30/08/2016 (F., Rv. 268011)
Conferma che, se il profitto è conseguito mediante bonifico, il reato si consuma con l'accreditamento sul conto del destinatario; la competenza territoriale va quindi riferita all'istituto bancario del luogo in cui il destinatario ha il conto.
Sez. 1, n. 52003 del 22/11/2019 (Cicc:arelli, Rv. 277861)
Citata come orientamento diverso relativo alla ricarica di carta PostePay: la modalità di acquisizione del profitto (es. ricarica carta) può determinare un diverso luogo di consumazione rispetto al bonifico; la Corte qui distingue quella fattispecie da quella del bonifico.
Massime di principio
- Nelle truffe contrattuali pagate tramite bonifico bancario, la consumazione del reato si individua nel momento e nel luogo in cui il destinatario ottiene l'ingiusto profitto, ossia con l'accredito sul conto; la competenza territoriale va quindi determinata in base al luogo dell'istituto bancario/filiale o al luogo di apertura del conto del beneficiario.
- Se il profitto è realizzato con strumenti diversi dal bonifico (es. ricarica di carta prepagata), la modalità tecnica di acquisizione del denaro può richiedere una diversa determinazione del luogo di consumazione e quindi della competenza territoriale; occorre verificare la giurisprudenza specifica per lo strumento usato.
- Quando due giudici si rifiutano di prendere cognizione dello stesso fatto, il conflitto negativo è ammissibile e va risolto con l'intervento della Corte (o dell'organo competente) che dichiarerà quale giudice è competente e disporrà la trasmissione degli atti.
- Per stabilire la competenza territoriale in reati patrimoniali telematici, privilegiare l'individuazione del luogo in cui si realizza effettivamente il vantaggio economico illecito, non semplicemente il luogo di emissione dell'ordine di pagamento.
- In casi simili è utile acquisire elementi bancari certi (coordinate del conto, filiale, data/ora accredito) e documentazione attestante il perfezionamento dell'accredito, perché sono decisivi per la determinazione della competenza territoriale.
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