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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 28775/2021 del 19/10/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza della CTR che aveva respinto il suo appello e aveva invece accolto le eccezioni del contribuente relative alla intempestiva notifica delle cartelle esattoriali e alla nullità delle stesse per mancata previa escussione del patrimonio della società debitrice (beneficium excussionis). L'ente ricorrente ha dedotto, tra l'altro, che la CTR ha deciso su eccezioni non sollevate dal contribuente (ultrapetizione) e ha applicato erroneamente i principi relativi all'onere della prova in tema di escussione preventiva del patrimonio sociale, senza rispettare il recente principio formulato dalle Sezioni Unite (n. 28709/2020).

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto i motivi 1, 3 e 4 del ricorso (ritenendo fondato il vizio di ultrapetizione e l'errata applicazione dei criteri relativi al beneficium excussionis), ha dichiarato assorbiti i motivi 2 e 5, ha cassato la sentenza impugnata e ha rinviato la causa alla CTR dell'Emilia-Romagna in diversa composizione per nuovo esame, anche in ordine alle spese. In particolare la Corte ha richiamato e impresso alla decisione d'appello l'applicazione del principio delle Sezioni Unite circa l'allocazione dell'onere della prova sull'insufficienza o capienza del patrimonio sociale.

Norme richiamate

  • art. 360 c.p.c., primo comma, nn. 3 e 4

    Fondamento dei motivi di cassazione utilizzati per censurare violazione di norme e ultravpetizione/errata applicazione della legge da parte della CTR.

  • art. 112 c.p.c.

    Richiamato in relazione al divieto per il giudice di decidere oltre i limiti della domanda e dei motivi di impugnazione; la CTR non poteva pronunciarsi d'ufficio su un'eccezione non proposta dal contribuente.

  • artt. 18, 24, 57 del d.lgs. 546/1992

    Norme del processo tributario richiamate a sostegno del principio che l'oggetto del giudizio è circoscritto ai motivi di impugnazione indicati dal contribuente e che integrano l'onere di specificazione dei motivi nel ricorso introduttivo.

  • artt. 2290, 2304, 2312 c.c.

    Norme del codice civile relative alla responsabilità dei soci e ai diritti/obblighi legati all'escussione del patrimonio sociale, rilevanti per determinare il "beneficium excussionis" e l'onere probatorio.

  • art. 2697 c.c.

    Principio sull'onere della prova: se nessuna prova viene fornita, la decisione dipende da chi ha l'onere della prova; richiamato per i casi in cui la prova della capienza o incapacità del patrimonio sociale sia parziale o mancante.

  • D.P.R. 602/1973 (artt. richiamati nella sentenza)

    Richiamate disposizioni del codice della riscossione relative alle procedure di riscossione e all'escussione dei beni, citate nelle censure sull'erronea applicazione delle norme di riscossione.

  • Cass. Sez. U, Sentenza n. 28709 del 16/12/2020

    Giurisprudenza di legittimità che ha precisato l'allocazione dell'onere della prova in tema di escussione preventiva del patrimonio sociale: se la pretesa deriva dalla società, per SNC/Similari l'amministrazione deve provare l'insufficienza del patrimonio sociale; per società semplici è il socio a dover provare la capienza; in caso di cancellazione della società dal registro (elemento 'aliunde') può essere dimostrata l'insufficienza.

  • art. 23, comma 8-bis, d.l. 137/2020

    Richiamato solo in relazione alla modalità di svolgimento dell'udienza (camera di consiglio) in cui è stata discussa la causa.

Massime di principio

  • Il giudice del processo tributario non può decidere d'ufficio su eccezioni sostanziali o 'in senso stretto' che il contribuente non abbia specificamente dedotto nel ricorso introduttivo; tali eccezioni devono essere proposte dalla parte interessata.
  • L'eccezione di decadenza o di nullità delle cartelle di pagamento per intempestività della notifica è un'eccezione che deve essere sollevata dal contribuente e non può essere rilevata d'ufficio dal giudice.
  • In tema di beneficium excussionis (mancata previa escussione del patrimonio sociale), va applicato il criterio delle Sezioni Unite (Cass. SS.UU. n. 28709/2020): l'onere della prova circa l'insufficienza del patrimonio sociale grava sull'amministrazione (per certe tipologie societarie), mentre per altre tipologie societarie grava sul socio; la cancellazione della società dal registro può costituire elemento idoneo a provare l'insufficienza del patrimonio (prova 'aliunde').
  • Se la prova sulla capienza o incapacità del patrimonio sociale è parziale o mancante, si applica l'art. 2697 c.c. e la decisione dipende da chi è titolare dell'onere probatorio.
  • Se la Corte di merito decide in ultravpetizione o applica erroneamente principi di diritto consolidati, la Cassazione può cassare e rinviare per nuovo esame subordinando la decisione all'esatta applicazione dei principi richiamati.

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