Sentenza n. 11004/2026 - Roma, Sezione 3Q
per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - della nota della Regione Lazio – Direzione regionale Salute – Area Autorizzazione, Accreditamento e Controlli prot. n. 92885 del 24/01/2025, recante parere negativo di compatibilità rispetto al fabbisogno di assistenza dell’istanza di rimodulazione del Pronto Soccorso in DEA di I livello presentata dall’Ospedale San Carlo di Nancy il 4 agosto 2023; - ove necessario, della Deliberazione di Giunta Regionale 7 dicembre 2023, n. 869, recante la “Programmazione della rete ospedaliera 2024-2026 in conformità agli standard previsti nel DM 70/2015” e la relativa configurazione dell’Ospedale San Carlo, per come intesa e richiamata in senso ostativo nel predetto parere; - di ogni altro atto comunque presupposto, connesso e/o collegato a quello impugnato. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da OSPEDALE SAN CARLO DI NANCY S.R.L. il 21\7\2025 : - della nota della Regione Lazio – Direzione regionale Salute, prot. n. 491618 del 5 maggio 2025, recante riscontro alla comunicazione del 9 aprile 2025 dell’Ospedale San Carlo di Nancy, nella parte in cui, con carattere confermativo, ribadisce il parere negativo di compatibilità rispetto al fabbisogno regionale di assistenza sanitaria, già espresso con precedente nota prot. n. 92885 del 24 gennaio 2025, in relazione all’istanza di rimodulazione del Pronto Soccorso in Dipartimento di Emergenza e Accettazione (DEA) di I livello, presentata dall’Ospedale San Carlo di Nancy il 4 agosto 2023, oggetto del presente giudizio.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego regionale di compatibilità rispetto al fabbisogno di assistenza dell’istanza di rimodulazione del Pronto Soccorso in DEA di I livello, successivamente confermato da ulteriore nota regionale
Esito
Favorevole al resistente (regione)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente ha impugnato il parere negativo espresso dalla Regione Lazio sull’istanza, presentata nell’agosto 2023, di rimodulazione del Pronto Soccorso dell’ospedale in Dipartimento di Emergenza e Accettazione di I livello. È stata altresì impugnata, ove necessario, la deliberazione regionale di programmazione della rete ospedaliera 2024-2026, nella parte relativa alla configurazione della struttura e in quanto ritenuta ostativa all’accoglimento dell’istanza. Con motivi aggiunti è stata contestata una successiva nota regionale che aveva confermato il diniego. Dal testo della sentenza non risultano esposti in dettaglio i singoli vizi di legittimità dedotti.
La decisione
Il TAR ha dichiarato improcedibili il ricorso introduttivo e i motivi aggiunti per sopravvenuta carenza di interesse. Nel corso del giudizio, la Regione ha adottato la deliberazione 5 marzo 2026, n. 115, con la quale la nuova rete ospedaliera regionale 2026-2028 ha riconosciuto l’ospedale ricorrente quale DEA di I livello e ha previsto l’attivazione dei reparti di medicina d’urgenza, soddisfacendo l’interesse sostanziale perseguito con l’impugnazione. La ricorrente ha quindi dichiarato di non avere più interesse alla decisione. Le spese di lite sono state compensate in ragione della peculiarità della fattispecie e della definizione in rito.
Massime di principio
- La sopravvenuta adozione di un atto amministrativo che soddisfa integralmente l’interesse sostanziale perseguito dal ricorrente determina la sopravvenuta carenza di interesse e rende improcedibile il ricorso, anche quando l’atto sopravvenuto intervenga nel corso del giudizio.
- Quando il ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione in conseguenza della soddisfazione della propria pretesa, il giudice amministrativo può definire il giudizio con una pronuncia di improcedibilità, senza esaminare nel merito i vizi dedotti contro gli atti originariamente impugnati.
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