Sentenza del 13/01/2023 n. 973 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeNel corso del giudizio di cassazione le parti hanno raggiunto un accordo quadro: l'Agenzia delle entrate ha dichiarato di rinunciare al ricorso in coerenza con gli impegni assunti e ha chiesto che il giudizio fosse dichiarato estinto per cessazione della materia del contendere. La Corte di cassazione ha dichiarato estinto il giudizio e ha compensato le spese.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale il privato
La controversia
Impugnazione della sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio, che aveva rigettato l'appello dell'Agenzia volto a riformare la decisione della Commissione provinciale di Roma, la quale aveva accolto il ricorso della società contribuente avverso avvisi di accertamento relativi a Imposte sui Redditi e IVA per l'anno 2010. L'Agenzia contestava, in particolare, l'esistenza di un abuso del diritto con riferimento a operazioni di lease-back effettuate dalla società.
Norme richiamate
abuso del diritto (teoria generale)
La Commissione tributaria regionale ha ritenuto che non sussistesse abuso del diritto in relazione al lease-back oggetto della contestazione, qualificando l'operazione come pienamente lecita. Nel provvedimento di cassazione non è stata invece decisa la questione di merito, poiché il ricorso è stato rinunciato dall'Amministrazione finanziaria.
estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere (effetto della rinuncia/accordo)
La rinuncia al gravame da parte dell'Amministrazione ha determinato l'estinzione del giudizio in Cassazione per cessazione della materia del contendere; ciò comporta che il giudizio si conclude senza una pronuncia di merito sul motivo impugnato e con compensazione delle spese, in conformità all'accordo tra le parti.
Massime di principio
- Se l'amministrazione finanziaria rinuncia al ricorso o conclude un accordo quadro con il contribuente, il giudizio in Cassazione può essere dichiarato estinto per cessazione della materia del contendere senza pronuncia di merito.
- L'estinzione del giudizio per rinuncia non equivale a una decisione di merito favorevole o sfavorevole: la questione sostanziale (es. abuso del diritto su operazioni di lease-back) resta non definitivamente risolta in sede di legittimità.
- Quando si contestano operazioni quali lease-back, è determinante per il contribuente dimostrare la sostanza economica e la liceità dell'operazione (assenza di artifici o frode alla normativa fiscale) per resistere a contestazioni di abuso del diritto.
- Per l'amministrazione finanziaria, valutare costi, probabilità di successo e impatto di accordi quadro può rendere conveniente la rinuncia o la definizione, soprattutto in contenziosi di massa o con analoghe questioni giuridiche pendenti.
- La compensazione delle spese può essere pattuita e dichiarata dai giudici se le parti concordano; l'accordo tra le parti sul punto è rilevante ai fini della statuizione sulle spese processuali.
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