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Sentenza

Sentenza n. 1607/2026 - Venezia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202500877

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Veneto - Venezia, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: sospensione per trenta giorni delle licenze per la raccolta di scommesse e per la raccolta del gioco mediante apparecchi videoterminali

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione dell’interno)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato il provvedimento del Questore di Padova che disponeva, per trenta giorni, la sospensione delle licenze relative alla raccolta delle scommesse e alla raccolta del gioco mediante apparecchi videoterminali presso una sala da gioco. Il giudizio è stato successivamente fissato, ai sensi dell’art. 72-bis c.p.a., ai soli fini della verifica della permanenza dell’interesse alla decisione, con avviso che la mancata manifestazione espressa di interesse avrebbe potuto condurre alla declaratoria di improcedibilità. Dopo aver ricevuto tale comunicazione, la parte ricorrente non ha depositato alcuna dichiarazione di permanenza dell’interesse al ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La mancata dichiarazione di interesse, nonostante la specifica comunicazione della segreteria effettuata ai sensi dell’art. 72-bis c.p.a., è stata ritenuta un comportamento processuale univoco, valutato anche in relazione al tempo trascorso, idoneo a integrare la fattispecie prevista dall’art. 84, comma 4, c.p.a. Il giudice ha ritenuto possibile adottare la decisione in forma semplificata all’esito della camera di consiglio fissata ai sensi dell’art. 72-bis c.p.a. Le spese e le competenze di giudizio sono state compensate per giusti motivi, anche in considerazione dell’assenza di contrarie deduzioni della parte resistente.

Norme richiamate

  • art. 72-bis c.p.a.

    Il presidente, quando i ricorsi siano suscettibili di immediata definizione, [...] fissa la trattazione alla prima camera di consiglio successiva al ventesimo giorno dal perfezionamento [...] dell’ultima notificazione e, altresì, al decimo giorno dal deposito del ricorso. [...] In ogni caso la decisione è adottata con sentenza in forma semplificata.

    La disposizione consente di fissare il ricorso in camera di consiglio per verificarne l’immediata definibilità e, quando la causa sia definibile in rito, di adottare una sentenza in forma semplificata; la pronuncia di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse può essere resa con tale modalità.

  • art. 84, comma 4, c.p.a.

    Il giudice può desumere dall’intervento di fatti o atti univoci dopo la proposizione del ricorso ed altresì dal comportamento delle parti argomenti di prova della sopravvenuta carenza d’interesse alla decisione della causa.

    La mancata manifestazione espressa della permanenza dell’interesse, dopo una specifica comunicazione della segreteria e tenuto conto del tempo trascorso, può costituire comportamento processuale univoco dal quale desumere la sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 35, comma 1, c.p.a.

    Costituisce la base normativa per la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 2 c.p.a.

    È richiamato nel quadro dei principi che governano il processo amministrativo, unitamente alla disciplina della sopravvenuta carenza di interesse.

Massime di principio

  • Quando il giudice amministrativo comunica alle parti che il ricorso sarà trattato ai sensi dell’art. 72-bis c.p.a. ai soli fini della verifica della permanenza dell’interesse, la parte ricorrente è onerata, secondo il principio di leale collaborazione processuale, di manifestare espressamente e tempestivamente l’eventuale interesse alla decisione.
  • La mancata risposta del ricorrente alla specifica comunicazione sulla permanenza dell’interesse, valutata insieme al tempo trascorso e alle circostanze del caso, può integrare un comportamento processuale univoco dal quale desumere la sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell’art. 84, comma 4, c.p.a.
  • La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse può essere pronunciata con sentenza in forma semplificata all’esito della camera di consiglio fissata ai sensi dell’art. 72-bis c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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