Cassazione Penale, Sentenza n. 1074/2023 del 13/01/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Vergari impugnava la condanna per plurimi fatti di bancarotta fraudolenta distrattiva e per irregolare tenuta delle scritture contabili. In particolare contestava la qualificazione come distrattiva della cessione/affitto del ramo d'azienda contenente l'autorizzazione allo sfruttamento di una cava (operazione effettuata a favore di Scaviter 2 s.r.l. unipersonale, riconducibile a familiari), sostenendo che: 1) le concessioni amministrative sono intrasmissibili se non con l'azienda e dunque l'omessa menzione nell'atto non ne escludeva il trasferimento; 2) il canone pattuito era congruo e l'operazione mirava a preservare il valore d'azienda, non a togliere beni alla massa creditoria; 3) la Corte territoriale avrebbe travisato le prove e omesso di valorizzare elementi (contratto integrativo che menziona l'autorizzazione, parere del consulente e rinuncia del curatore all'azione revocatoria) e, infine, non avrebbe correttamente valutato le circostanze attenuanti generiche rispetto all'aggravante.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, rilevando profili di travisamento e omessa valutazione di elementi decisivi nella sentenza d'appello (in particolare l'esistenza del contratto integrativo che menziona espressamente l'autorizzazione allo sfruttamento della cava, il giudizio favorevole del consulente del curatore e la rinuncia del curatore all'azione revocatoria; nonché la sopravvenuta sentenza di assoluzione della coimputata). La sentenza impugnata è stata annullata con rinvio per nuovo giudizio alla Corte d'appello di Perugia.
Norme richiamate
art. 216 co. 1 Legge Fallimentare
La Cassazione ricorda che la nozione di distrazione ai fini della bancarotta fraudolenta è ampia e comprende il distacco di beni, anche immateriali (es. autorizzazioni amministrative), dal patrimonio dell'imprenditore; il fatto può configurarsi indipendentemente dalla forma negoziale utilizzata
art. 217 Legge Fallimentare
Riferito in relazione alle irregolarità nella tenuta delle scritture contabili contestate in primo grado
art. 219 c. 1 Legge Fallimentare
Citato con riguardo all'aggravante contestata e alla valutazione delle circostanze attenuanti equivalenti
art. 43 cod. pen.
Richiamato in relazione alla responsabilità personale e agli eventuali elementi soggettivi connessi alla partecipazione ai fatti illeciti
art. 533 cod. proc. pen.
Citato in relazione ai vizi di motivazione e alla legittimità della decisione di merito
art. 110 e art. 43 cod. pen.
Richiamati con riferimento alla responsabilità per il concorso nei reati e alla valutazione dell'elemento soggettivo
art. 62-bis, art. 69 e art. 133 cod. pen.
Riferiti alla ponderazione delle circostanze attenuanti e aggravanti e alla determinazione della pena
artt. 521 e 522 cod. proc. pen.
Richiamati nel contesto dei profili procedurali di motivazione e contrasto tra accuse e decisione
art. 585 cod. provi pen.
Utilizzato per l'introduzione di motivi nuovi in Cassazione (memoria ex art. 585), che la difesa ha depositato
art. 80 co. 2 OD n. 267/1942 (e succ. mod. e integr.)
Richiamato per indicare che alcune cessioni possono richiedere specifiche azioni (es. voltura o azione revocatoria) e che la possibilità di tali azioni è rilevante nella valutazione del pericolo per i creditori
Massime di principio
- Il trasferimento di beni aziendali o di diritti immateriali (es. autorizzazioni amministrative) in prossimità della crisi o del fallimento può integrare la bancarotta fraudolenta per distrazione anche se realizzato tramite contratti formalmente leciti (affitto, cessione), quando dalla valutazione complessiva emergano indizi di depauperamento del patrimonio
- La qualificazione della fattispecie non dipende solo dalla forma negoziale: la Corte valuta la sostanza dell'operazione (scopo, tempo, rapporto con soggetti riconducibili all'imprenditore, congruità del corrispettivo, comportamento del curatore/creditori)
- Documentazione chiara che dimostri l'espresso trasferimento delle autorizzazioni nell'atto e la congruità del corrispettivo (consulenze, pareri tecnici, approvazione del curatore o del comitato dei creditori) può essere decisiva per smentire l'accusa di distrazione
- La rinuncia del curatore all'azione revocatoria e l'assenza di iniziative per l'apprensione del bene sono elementi fattuali rilevanti che, se adeguatamente documentati, indeboliscono la tesi della distrazione
- Anche l'esito di giudizi autonomi su coimputati (es. assoluzioni) può assumere rilievo nel giudizio di merito successivo e giustificare la valutazione di esigenze istruttorie integrative o un nuovo esame dei fatti
- Per la difesa è strategico mostrare la trasparenza dell'operazione (contratti integrativi che menzionino espressamente autorizzazioni, congruità economica, effettiva esecuzione degli obblighi da parte del cessionario) e l'assenza di intento/dolo specifico, pur tenendo conto che il reato ha natura di pericolo a dolo generico
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