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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41194/2025 del 23/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione del sequestro preventivo di un'autovettura (Fiat 500 X targa GF978HA) disposto come misura "impeditiva" ai sensi dell'art. 321, comma 1, c.p.p.; la ricorrente ha censurato la carenza e la contraddittorieta della motivazione del tribunale del riesame, sostenendo che l'uso del veicolo in relazione ai delitti contestati era meramente occasionale e quindi non sussisteva un rapporto di pertinenzialita o una abituale adibizione del bene alla commissione dei reati tale da giustificarne il sequestro impeditivo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della D'Asaro, ritenendo che l'ordinanza impugnata fosse lacunosa e priva di adeguata motivazione circa la sussistenza del requisito della "abituale adibizione" del veicolo alla commissione dei reati. La Corte ha richiamato il principio secondo cui per legittimare un sequestro preventivo impeditivo e necessario un vincolo di strumentalita essenziale e non solo occasionale tra la cosa e l'attivita criminosa; nel caso concreto l'utilizzo unico del veicolo non giustificava tale vincolo. L'ordinanza e' stata annullata e la causa rinviata al Tribunale di Palermo per nuovo giudizio.

Norme richiamate

  • art. 321 cod. proc. pen., comma 1

    art. 321, comma 1, cod. proc. pen.

    Il sequestro preventivo con finalita impeditiva puo riguardare cose che siano funzionali alla commissione di ulteriori delitti; tuttavia, ai fini della sequestrabilita, la pertinenzialita deve consistere in una strumentalita specifica e strutturale ("abituale adibizione") rispetto all'attivita criminosa e non in un uso meramente occasionale. Non e richiesto un rapporto di derivazione tra cosa e reato (es. profitto), ma e necessario che la cosa presenti una pericolosita intrinseca o che l'abbia acquisita per effetto di ripetuti usi illeciti.

  • art. 240 cod. pen., comma 1

    art. 240, comma 1, cod. pen.

    La confisca facoltativa riguarda cose la cui strumentalita rispetto al reato sia essenziale e non occasionale; il parametro di pericolosita sociale e' il medesimo sia in sede di sequestro preventivo sia in sede di confisca.

Massime di principio

  • Per disporre un sequestro preventivo impeditivo di beni (in particolare autoveicoli) e necessario dimostrare una strumentalita stabile o abituale del bene rispetto all'attivita criminosa; un uso isolato o episodico non e sufficiente.
  • La motivazione del provvedimento cautelare deve esplicitare in modo chiaro e razionale i presupposti del sequestro, inclusi i ragioni del pericolo nel ritardo e la specifica pericolosita del bene; carenze motivazionali possono portare ad annullamento in sede di riesame o cassazione.
  • Il concetto di pertinenzialita, ai fini del sequestro preventivo, e piu ampio della sola relazione di profitto ma va comunque interpretato restrittivamente per evitare limitazioni indebite ai diritti patrimoniali: il giudice deve verificare la "strutturale" funzionalita del bene rispetto a probabili reati futuri.
  • Nel valutare la sequestrabilita di un bene occorre considerare il ruolo e le concrete modalita di impiego dell'indagato nell'organizzazione criminale: compiti amministrativi o contabili non implicano automaticamente l'uso continuativo di un'autovettura.
  • In presenza di dubbi motivazionali o di mera occasionalita d'uso, la strategia difensiva di impugnare per carenza di motivazione e per contestazione dell'abitualita puo risultare efficace e portar all'annullamento del sequestro con rinvio per nuovo esame.

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