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Sentenza

Sentenza del 08/06/2017 n. 134 - Comm. Trib. Prov. Teramo

- Imposta di Registro - Accertamento - Locazione - Omessa registrazione - Registrazione d'ufficio - Legittimità - Imposta di Registro - Registrazione d'ufficio - Presupposti- Locazione (ad uso transitario) - Rinnovo- Presunzione - Sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda la legittimità della registrazione d'ufficio di un contratto di locazione non registrato, la sua reiterazione annuale dopo la scadenza originaria e la conseguente liquidazione dell'imposta di registro e delle sanzioni. In particolare, si discuteva di una locazione ad uso transitorio relativa a una seconda casa destinata allo svago o al tempo libero. Tale qualificazione richiede l'indicazione specifica dell'esigenza transitoria nel contratto, la documentazione comprovante tale esigenza e la conferma della sua persistenza prima della scadenza. In mancanza di tali presupposti, l'utilizzo continuato dell'immobile oltre il termine pattuito può far presumere il rinnovo del rapporto locatizio.

La decisione

La sentenza ha ritenuto legittimo l'operato dell'Amministrazione finanziaria. Poiché l'Amministrazione era venuta legittimamente a conoscenza dell'esistenza del rapporto locatizio non registrato, poteva procedere alla registrazione d'ufficio ai sensi dell'art. 15, comma 1, lettera b), del d.P.R. n. 131 del 1986. Poteva inoltre desumere dal persistente utilizzo dell'immobile oltre la scadenza originaria il rinnovo del contratto e liquidare l'imposta di registro dovuta per ciascun periodo, oltre alle relative sanzioni.

Norme richiamate

  • Legge 9 dicembre 1998, n. 431

    I contratti di locazione ad uso transitorio devono rispettare specifiche modalità e presupposti. L'esigenza transitoria deve essere indicata nel contratto, comprovata documentalmente e confermata prima della scadenza; in mancanza, la qualificazione come locazione transitoria non è sufficiente a escludere la disciplina ordinaria.

  • Decreto ministeriale 30 dicembre 2002

    Costituisce normativa secondaria di attuazione della legge n. 431 del 1998 e disciplina le modalità e i requisiti dei contratti di locazione ad uso transitorio.

  • D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131

    art. 15, comma 1, lettera b)

    Consente all'Amministrazione finanziaria di procedere alla registrazione d'ufficio del contratto di locazione quando venga a conoscenza dell'esistenza di un rapporto locatizio non registrato.

Massime di principio

  • Quando l'Amministrazione acquisisce legittimamente prova dell'esistenza di una locazione non registrata, può procedere d'ufficio alla registrazione e richiedere imposta, sanzioni e interessi secondo la disciplina applicabile.
  • La semplice denominazione di un contratto come "uso transitorio" non è sufficiente: l'esigenza transitoria deve essere concreta, specificamente indicata, documentata e confermata secondo le modalità previste dalla legge.
  • L'uso continuato dell'immobile oltre la scadenza originaria può costituire elemento presuntivo del rinnovo del rapporto e giustificare la tassazione dei periodi successivi.
  • Per evitare contestazioni, locatore e conduttore devono registrare tempestivamente il contratto, conservare la documentazione dell'esigenza transitoria e formalizzare l'eventuale cessazione o rinnovo del rapporto.

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