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Sentenza

Sentenza n. 135/2026 - Brescia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202500544

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo/conversione del permesso di soggiorno per minore età in un titolo ordinario

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del Questore di Brescia del 7 marzo 2025, con cui era stata rigettata l'istanza di rinnovo o conversione del permesso di soggiorno per minore età, presentata nel marzo 2023. Il diniego era motivato dal difetto dei presupposti previsti dall'art. 32 del d.lgs. 286/1998 e, in particolare, dall'assenza del parere positivo dell'ex Comitato per i minori stranieri, oggi riconducibile alla competente articolazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Nel corso del giudizio, il Questore ha acquisito il parere favorevole ministeriale del 16 giugno 2025 e, in sede di riesame, ha revocato il precedente diniego, disponendo contestualmente il rilascio di un permesso di soggiorno per lavoro subordinato-attesa occupazione della durata di dodici mesi.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza d'interesse, poiché l'amministrazione, dopo la proposizione del ricorso, ha revocato il diniego impugnato e ha rilasciato al ricorrente un nuovo permesso di soggiorno. Il giudice ha ritenuto venuto meno l'interesse alla decisione di merito. Ha tuttavia precisato che, al momento dell'adozione del diniego, mancava il necessario parere positivo previsto dall'art. 32, comma 1-bis, del d.lgs. 286/1998; pertanto, il provvedimento impugnato doveva ritenersi legittimo quando fu adottato. Le spese sono state compensate, in ragione della legittimità originaria del diniego.

Norme richiamate

  • art. 32, comma 1-bis, d.lgs. 286/1998

    il parere dell'ex Comitato per i minori stranieri deve essere positivo e dunque esistente

    Il parere positivo dell'autorità competente costituisce presupposto necessario per la conversione del permesso di soggiorno rilasciato per minore età; in sua assenza, il diniego adottato dalla Questura è legittimo.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    comunicazione ex art. 10 bis L. 241/1990

    La Questura aveva previamente comunicato i motivi ostativi fondati sull'assenza del parere necessario.

  • art. 14-bis d.P.R. 394/1999

    era onere del ricorrente richiedere il predetto parere, ove altri soggetti volontariamente non gli si fossero surrogati

    L'acquisizione del parere può essere sollecitata dal richiedente, salvo che vi provvedano volontariamente altri soggetti.

  • art. 74 c.p.a.

    sentenza ex art. 74 cod. proc. amm.

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata.

Massime di principio

  • La conversione del permesso di soggiorno per minore età ai sensi dell'art. 32, comma 1-bis, del d.lgs. 286/1998 presuppone l'esistenza di un parere positivo dell'autorità competente; in mancanza di tale parere, il diniego della Questura è legittimo al momento della sua adozione.
  • L'acquisizione del parere positivo necessario successivamente all'adozione e alla notificazione del diniego, seguita dal riesame favorevole dell'amministrazione e dal rilascio di un diverso titolo di soggiorno, determina la sopravvenuta carenza d'interesse alla decisione sull'impugnazione del diniego originario.
  • La legittimità del provvedimento amministrativo deve essere valutata con riferimento alla situazione di fatto e di diritto esistente al momento della sua adozione; il successivo venir meno del presupposto ostativo non rende illegittimo retroattivamente il diniego originariamente adottato.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrere

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