Sentenza n. 429/2026 - Napoli, Sezione 3
per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia: - del provvedimento del Comune di Ottaviano VII Settore - Urbanistica, Edilizia Privata, Igiene e Sanità prot. n. -OMISSIS-notificato il 10 giugno successivo, avente a oggetto “Provvedimento di annullamento in autotutela ai sensi dell’art. 21-nonies L. 241/1990 e ss.mm.ii. del Titolo Edilizio in Sanatoria prot. 12066 rilasciato in data 31/07/2018”; - della nota del Comune di Ottaviano VIII Settore - Urbanistica e Gestione del Territorio in data 29 marzo 2024, avente a oggetto “Art. 7 L. 241/90 - Procedimento per annullamento in autotutela titolo edilizio in sanatoria prot. n.-OMISSIS- - Riscontro”; - di ogni ulteriore atto preordinato connesso e conseguente se ed in quanto lesivo degli interessi dei ricorrenti;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: annullamento d'ufficio di un titolo edilizio in sanatoria rilasciato nel 2018
Esito
Favorevole al ricorrente (proprietari)
Prevale il privato
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato il provvedimento con cui il Comune, a quasi sei anni dal rilascio del titolo edilizio in sanatoria, ne ha disposto l'annullamento d'ufficio ai sensi dell'art. 21-nonies l. 241/1990, ritenendo il titolo illegittimo perché rilasciato senza il necessario parere di compatibilità paesaggistica previsto dall'art. 167 d.lgs. 42/2004. Il Comune aveva inoltre richiamato l'esistenza di una sentenza penale irrevocabile di abbattimento, con iscrizione delle opere nel registro delle sentenze esecutive di abbattimento. I ricorrenti hanno contestato, tra l'altro, il superamento del termine massimo per l'autotutela, l'insussistenza dei presupposti per derogare a tale termine, la carenza di un interesse pubblico concreto e attuale ulteriore rispetto al mero ripristino della legalità e l'omessa considerazione degli interessi coinvolti, inclusa la situazione di disabilità del soggetto beneficiario del trust cui era stato conferito l'immobile. Hanno inoltre sostenuto che per la realizzazione di una scala interna e di un torrino scale non fosse necessario il previo accertamento di compatibilità paesaggistica, trattandosi di opere interne non incidenti sull'aspetto esteriore dell'edificio.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso e annullato il provvedimento di autotutela. Ha rilevato che, nel testo dell'art. 21-nonies applicabile ratione temporis, l'annullamento d'ufficio di provvedimenti ampliativi doveva intervenire entro un termine ragionevole comunque non superiore a dodici mesi dall'adozione, termine ampiamente superato dal Comune. Non ricorrevano le eccezioni previste dal comma 2-bis, poiché non erano state accertate con sentenza passata in giudicato false rappresentazioni dei fatti o dichiarazioni mendaci riconducibili a condotte costituenti reato. Il Collegio ha inoltre ritenuto insufficiente la motivazione sull'interesse pubblico concreto e attuale: il Comune aveva richiamato in modo generico la necessità di ripristinare la legalità e l'esecuzione della sentenza di abbattimento, senza svolgere una specifica ponderazione degli interessi dei destinatari e dei controinteressati e senza considerare la particolare situazione di disabilità del beneficiario del trust. Il TAR ha invece respinto la tesi secondo cui le opere sarebbero state esenti dal necessario vaglio paesaggistico, escludendo che la scala interna e il torrino scale potessero rientrare tra le opere interne non incidenti sull'aspetto esteriore degli edifici previste dall'Allegato A al d.P.R. 31/2017. Tale profilo, tuttavia, non ha impedito l'accoglimento del ricorso, fondato sui vizi dell'autotutela. Il Comune è stato condannato al pagamento di euro 2.000,00 per spese di lite, oltre accessori e rimborso del contributo unificato.
Norme richiamate
art. 21-nonies l. 241/1990
un termine ragionevole, comunque non superiore a dodici mesi dal momento dell’adozione dei provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici
L'annullamento d'ufficio di un provvedimento ampliativo deve rispettare, nel testo applicabile ratione temporis, il termine ragionevole massimo di dodici mesi, salvo le specifiche eccezioni previste dalla legge.
art. 21-nonies, comma 2-bis, l. 241/1990
false rappresentazioni dei fatti o dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell’atto di notorietà false o mendaci per effetto di condotte costituenti reato, accertate con sentenza passata in giudicato
Il superamento del termine massimo per l'autotutela è consentito soltanto nelle ipotesi legislativamente previste, tra cui le falsità accertate con sentenza penale irrevocabile; tali presupposti non erano presenti nel caso esaminato.
art. 21-octies l. 241/1990
L'autotutela ex art. 21-nonies presuppone l'illegittimità del provvedimento ai sensi dell'art. 21-octies, oltre al rispetto dei requisiti temporali e sostanziali propri dell'annullamento d'ufficio.
art. 167 d.lgs. 42/2004
La realizzazione della scala interna e del torrino scale considerati nella controversia richiedeva il previo accertamento della compatibilità paesaggistica; le opere non erano riconducibili alle opere interne escluse dal regime autorizzatorio.
d.P.R. 13 febbraio 2017, n. 31, Allegato A
Opere interne che non alterano l'aspetto esteriore degli edifici
L'esenzione paesaggistica per le opere interne non si applica automaticamente a una scala interna e a un torrino scale posti al secondo piano quando tali opere non possono essere qualificate come interventi privi di incidenza sull'aspetto esteriore.
art. 37 d.P.R. 380/2001
Il titolo edilizio in sanatoria oggetto di annullamento era stato rilasciato ai sensi di tale disposizione.
Massime di principio
- L'annullamento d'ufficio di un provvedimento ampliativo deve essere adottato entro il termine ragionevole massimo previsto dall'art. 21-nonies l. 241/1990, salvo le tassative ipotesi di superamento del termine contemplate dalla stessa disposizione; il mero rilievo dell'illegittimità originaria non consente di eludere tale limite temporale.
- Quando il comportamento del destinatario è privo di falsità o mendacio penalmente accertato, il decorso del termine massimo per l'autotutela impedisce all'amministrazione di esercitare liberamente lo ius poenitendi su un provvedimento ampliativo, anche se il provvedimento presenta profili di illegittimità.
- Il provvedimento di annullamento d'ufficio deve indicare ragioni di interesse pubblico concrete e attuali, ulteriori rispetto al semplice ripristino della legalità violata, e deve ponderare specificamente gli interessi dei destinatari e degli eventuali controinteressati.
- Il richiamo generico alla necessità di applicare correttamente la legge o all'esistenza di una decisione giudiziaria relativa all'abbattimento non sostituisce la motivazione individualizzata sull'interesse pubblico richiesta per l'annullamento d'ufficio; l'esecuzione della sentenza di abbattimento segue il proprio procedimento.
- La realizzazione di una scala interna e di un torrino scale non rientra automaticamente tra le opere interne escluse dall'autorizzazione paesaggistica: l'esenzione prevista per le opere che non alterano l'aspetto esteriore presuppone l'effettiva assenza di incidenza paesaggistica.
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