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Sentenza

Sentenza del 04/10/2022 n. 738 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Sardegna

Accertamento - Riscossione - Imposte dirette - IRES - IRAP - IVA - Indagini finanziarie - Autorizzazione - Soggetti passivi - Controlli effettuabili - Ruoli straordinari - Requisiti.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava la legittimità dell'autorizzazione concessa all'Ufficio per effettuare indagini finanziarie non limitate ai conti formalmente intestati alla società contribuente, ma estese ai conti intestati a soci, amministratori, procuratori e società controllate/collegate/coordinate, nonché l'iscrizione a ruolo a titolo straordinario per la riscossione delle imposte (IRES, IRAP, IVA). La società contestava l'ampiezza delle verifiche e la legittimità delle misure cautelari straordinarie adottate dall'Amministrazione finanziaria.

La decisione

Il giudice ha ritenuto legittima l'autorizzazione: le indagini finanziarie possono estendersi ai conti di soci, amministratori, procuratori e imprese collegate quando risulti, anche per presunzioni, che l'intestazione sia fittizia o che la disponibilità sostanziale dei fondi sia della società sottoposta ad accertamento. Sono stati indicati come sintomi che giustificano un fondato pericolo per la riscossione e quindi l'iscrizione a ruolo straordinaria: rilevanza degli importi accertati unita a pregresse insolvenze; tenuta di una contabilità sostanzialmente inattendibile che dissimula evasione; dissipazione del patrimonio immobiliare della società. Pertanto il ricorso è stato respinto e le misure dell'Amministrazione confermate.

Massime di principio

  • L'autorizzazione per indagini finanziarie non è limitata ai conti formalmente intestati al contribuente: può riguardare conti di soggetti collegati (soci, amministratori, procuratori, società controllate/collegate/coordinate) se sussistono elementi, anche presuntivi, di intestazione fittizia o di disponibilità sostanziale da parte della società sottoposta ad accertamento.
  • La prova della 'disponibilità sostanziale' o della fittizietà dell'intestazione può essere basata su indizi e presunzioni valutati nel loro complesso, non necessariamente su un titolo documentale tassativo.
  • Per legittimare misure di riscossione straordinarie (iscrizione a ruolo a titolo straordinario) occorrono elementi concreti che dimostrino un fondato pericolo per la riscossione: consistenti importi accertati insieme a precedenti insolvenze, contabilità inattendibile, e/o dissipatione degli asset societari sono indizi rilevanti.
  • Il contribuente-società ha interesse a mantenere contabilità trasparente e documentare la reale autonomia e separazione patrimoniale dei conti intestati a terzi per contrastare presunzioni di intestazione fittizia o di disponibilità occulta.
  • Le amministrazioni finanziarie possono estendere le indagini a soggetti terzi collegati quando vi siano elementi indiziari che giustifichino il sospetto di elusione o di frode: tali estensioni devono comunque essere adeguatamente motivate e proporzionate.
  • In pratica, nei casi di società di capitali è necessario valutare la coerenza tra movimentazioni finanziarie, asset patrimoniali e contabilità: anomalie consistenti legittimano interventi repressivi e misure cautelari a tutela della riscossione.

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