Cassazione Penale, Sentenza n. 41863/2025 del 31/12/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso la sentenza del 15/12/2025 della Corte d'appello di Milano che ha disposto la consegna del Klos alla Polonia in esecuzione di un mandato di arresto europeo a fini esecutivi. La difesa invocava, in modo generico, il radicamento in Italia del ricorrente, la presunta violazione dell'art. 597 c.p.p., la sentenza della Corte costituzionale (citata erroneamente come "176h") e l'art. 18-bis, chiedendo una diversa qualificazione del delitto e la possibilità di espiare la pena in Italia; non ha però formulato motivi di ricorso specifici e non ha fornito documentazione o argomentazioni puntuali a sostegno.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto il ricorso generico e aspecifico, privo di un confronto puntuale con il dictum della Cassazione che aveva annullato con rinvio la precedente decisione d'appello e definito il perimetro delibativo. Ha confermato l'interpretazione secondo cui, in caso di mandato d'arresto europeo emesso per l'esecuzione di una pena, l'esecuzione in altro Stato richiede il consenso e la trasmissione della sentenza e del certificato ai sensi della Decisione Quadro 2008/909; l'omessa risposta dello Stato di emissione entro il termine stabilito dalla Corte di appello va considerata come diniego implicito e legittima la consegna. Condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
Decisione Quadro 2008/909/GAI
art.4, art.5, art.25, Allegato I (modello di certificato); riferimenti ai par. 63, 66, 67, 72, 83 della giurisprudenza europea citata
Per disporre l'espiazione della pena nello Stato richiesto è necessaria la trasmissione della sentenza di condanna e del certificato. Lo Stato di emissione ha discrezionalità di rifiutare tale trasmissione e il mancato invio può essere interpretato come diniego; senza tali atti non è possibile disporre l'esecuzione.
Decisione Quadro 2002/584/GAI
Normativa di riferimento sul mandato d'arresto europeo; la mancata regolamentazione temporale dell'interlocuzione implica che il giudice nazionale debba fissare un termine congruo per la risposta dello Stato di emissione.
Art. 597 cod. proc. pen.
Richiamato dalla difesa come parametro invocato per ostare alla consegna per radicamento, ma il ricorso non ha specificato come la norma fosse stata violata; la Corte ha ritenuto la censura generica e non convincente.
Art. 18-bis (e sue modificazioni)
Citato genericamente dalla difesa per sostenere la possibile espiazione della pena in Italia; la Corte ha rilevato l'assenza di specificazione normativa e argomentativa e non ha accolto la deduzione.
Sentenza Corte costituzionale n. 178 del 06/07/2023
La difesa l'ha richiamata in modo impreciso e la Corte di cassazione ha ritenuto la richiamata pronuncia non pertinente al caso (diverso contesto, cittadini di paesi terzi) e priva di applicazione senza un esatto quadro di integrazione documentato.
Corte di giustizia UE, C-305/22 (Ci.)
La CGUE ha affermato che l'esecuzione in altro Stato è subordinata al consenso dello Stato di emissione, concretizzabile nella trasmissione della sentenza e del certificato, e che lo Stato di emissione può rifiutare per motivi oggettivi o di politica penale.
Giurisprudenza della Cassazione citata
Sez. 6, n. 37387 del 14/11/2025 (Afzaal); Sez. 6, n. 30618 dell'08/09/2025; annullamento con rinvio del 28/09/2025
Principio consolidato che l'omessa risposta dello Stato di emissione alla richiesta di consenso all'esecuzione in Italia va considerata come diniego implicito e che, una volta annullata con effetti rescindenti la precedente decisione d'appello, il giudice del rinvio non può riutilizzarla come elemento favorevole.
Massime di principio
- Nel caso di mandato d'arresto europeo per l'esecuzione di una pena, l'esecuzione in uno Stato membro diverso da quello di condanna richiede il consenso espresso dello Stato di emissione, concretizzato nella trasmissione della sentenza e del certificato previsti dalla Decisione Quadro 2008/909.
- L'omessa risposta dello Stato di emissione entro il termine congruo fissato dal giudice nazionale può essere interpretata come diniego implicito alla trasmissione e legittima la consegna della persona allo Stato richiedente.
- Lo Stato richiesto non può sindacare la legittimità della decisione discrezionale dello Stato di emissione di rifiutare la trasmissione; eventuali contestazioni sull'illegittimità di tale diniego devono essere proposte dinanzi all'autorità giudiziaria dello Stato che ha emesso la condanna.
- Un ricorso per cassazione deve contenere motivi specifici e il chiaro riferimento alle disposizioni ritenute violate; censure generiche o aspecifiche sono dichiarate inammissibili.
- Quando la Cassazione annulla con effetti rescindenti una sentenza d'appello, quella sentenza viene eliminata dal novero delle pronunce legittime e non può essere assunta come modello favorevole dal giudice del rinvio.
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