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Sentenza

Sentenza n. 2590/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento, previa concessione della tutela cautelare, Del decreto di rigetto dell'istanza di rinnovo del Permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato emesso dal Questore della Provincia di Caserta in data 04.11.2025 e notificato al ricorrente in data 26.02.2026.

Giustizia amministrativa202602007

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del Questore, notificato il 26 febbraio 2026, con cui era stata respinta l'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato. Il diniego era motivato dall'esistenza di precedenti penali per furto in abitazione, commesso tra il 2005 e il 2008, e per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso, commesso nel 2015, ritenuti ostativi ai sensi dell'art. 4, comma 3, d.lgs. n. 286/1998. Il ricorrente ha dedotto la violazione dell'art. 5, comma 5, ultimo periodo, d.lgs. n. 286/1998, lamentando che l'amministrazione non avesse valutato i suoi legami familiari in Italia, la lunghissima durata del soggiorno nazionale, la convivenza con la moglie e la presenza di due figli, uno dei quali ancora minorenne e l'altro divenuto maggiorenne. L'amministrazione ha sostenuto che il diniego fosse un atto dovuto in ragione della natura ostativa dei reati.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso ritenendolo manifestamente fondato e ha annullato il diniego, facendo salve le ulteriori determinazioni dell'autorità amministrativa. Ha rilevato che l'art. 5, comma 5, d.lgs. n. 286/1998 impone di valutare, nel diniego di rinnovo, la natura e l'effettività dei vincoli familiari, i legami familiari e sociali con il Paese d'origine e, per lo straniero già presente in Italia, la durata del soggiorno nazionale. Tale disciplina è applicabile anche allo straniero che abbia legami familiari in Italia, in forza della sentenza della Corte costituzionale n. 202/2013, che ha dichiarato costituzionalmente illegittima la limitazione originaria ai soli stranieri che avessero esercitato il diritto al ricongiungimento familiare o fossero familiari ricongiunti. Il TAR ha inoltre valorizzato il carattere remoto dei precedenti e il fatto che si trattasse di un rinnovo: poiché il permesso era stato precedentemente rilasciato nonostante i medesimi precedenti, poteva ragionevolmente presumersi che essi fossero già stati oggetto di una valutazione favorevole. Il nuovo diniego, fondato sulla sola natura ostativa dei reati e senza la necessaria valutazione individualizzata, è quindi illegittimo. Le spese sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 5, comma 5, d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286

    nell'adottare il provvedimento di rifiuto del rilascio, di revoca o di diniego di rinnovo del permesso di soggiorno dello straniero che ha esercitato il diritto al ricongiungimento familiare ovvero del familiare ricongiunto, ai sensi dell'articolo 29, si tiene anche conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell'interessato e dell'esistenza di legami familiari e sociali con il suo Paese d'origine, nonché, per lo straniero già presente sul territorio nazionale, anche della durata del suo soggiorno nel medesimo territorio nazionale

    La norma impone una valutazione individualizzata dei vincoli familiari, dei legami con il Paese d'origine e della durata del soggiorno in Italia anche nel procedimento di rinnovo del permesso di soggiorno.

  • art. 4, comma 3, d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286

    I precedenti penali sono stati considerati dall'amministrazione come ostativi al soggiorno; tuttavia la loro natura ostativa non esclude la valutazione individualizzata prescritta dall'art. 5, comma 5.

  • art. 29 d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286

    È richiamato quale riferimento della disciplina del ricongiungimento familiare, la cui applicazione è stata estesa dalla Corte costituzionale anche allo straniero che abbia legami familiari in Italia.

  • sentenza Corte costituzionale 3-18 luglio 2013, n. 202

    Ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 5, comma 5, nella parte in cui limitava la valutazione dei legami familiari ai soli stranieri che avessero esercitato il diritto al ricongiungimento familiare o fossero familiari ricongiunti, escludendo lo straniero con legami familiari nel territorio dello Stato.

Massime di principio

  • Nel procedimento di diniego o rinnovo del permesso di soggiorno, la natura ostativa dei precedenti penali non consente all'amministrazione di limitarsi a una valutazione automatica, dovendo comunque svolgere una ponderazione individualizzata della natura e dell'effettività dei vincoli familiari, dei legami familiari e sociali con il Paese d'origine e della durata del soggiorno in Italia.
  • La valutazione individualizzata prevista dall'art. 5, comma 5, d.lgs. n. 286/1998 si applica anche allo straniero che abbia legami familiari nel territorio italiano, indipendentemente dal fatto che abbia esercitato il diritto al ricongiungimento familiare o sia familiare ricongiunto.
  • Nel procedimento di rinnovo del permesso di soggiorno, la precedente concessione del titolo nonostante la presenza dei medesimi precedenti penali può costituire elemento rilevante per ritenere che tali precedenti siano già stati oggetto di una valutazione favorevole; il successivo diniego deve quindi confrontarsi con tale situazione e motivare specificamente l'eventuale diverso esito.
  • L'annullamento del diniego di rinnovo fondato sull'omessa valutazione dei legami familiari non comporta il riconoscimento automatico del diritto al rilascio del permesso, ma lascia salve le ulteriori determinazioni dell'autorità amministrativa, che deve rieditare il potere nel rispetto dei criteri legali.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoMotivazione del provvedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
SottomaterieDiniego e revoca per precedenti penaliLegami familiari e radicamento
IstitutiPonderazione degli interessi e interesse pubblicoDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di motivazioneEffetto conformativo e riedizione del potere

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