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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33822/2024 del 05/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il DAP impugnava l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Perugia che aveva rigettato il reclamo amministrativo del Dipartimento contro il provvedimento del Magistrato di sorveglianza di Spoleto (31/05/2023) che autorizzava Antonino Pesce ad acquistare quotidiani e riviste a diffusione nazionale non ricomprese nel Mod. 72, previa verifica di sicurezza. Il DAP sosteneva che il reclamo era generico (richiesta di autorizzazione generale ad acquistare qualsiasi pubblicazione), che la legge non riconosce un diritto a ricevere qualsiasi stampa e che le limitazioni rientrano nelle esigenze organizzative e di sicurezza del regime 41-bis; denunciava inoltre violazione degli artt. 35-bis, 41-bis e 69 Ord. pen. eccesso di potere del giudice.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del DAP. Ha ritenuto fondato il primo motivo: il reclamo proposto dal detenuto era generico e non evidenziava un "attuale e grave pregiudizio" di un diritto soggettivo (informazione, istruzione o ricreazione) tale da attivare il rimedio giurisdizionale previsto dagli artt. 35-bis e 69, comma 6, lett. b) Ord. pen. Pertanto il Magistrato di sorveglianza aveva proceduto erroneamente con il rimedio giurisdizionale e il Tribunale di Perugia avrebbe dovuto qualificare il reclamo come generico (non giurisdizionale). Ne consegue l'annullamento senza rinvio dell'ordinanza del Tribunale di Perugia e del provvedimento del Magistrato di sorveglianza di Spoleto del 31/05/2023.

Norme richiamate

  • art. 35-bis Ord. pen. (reclamo giurisdizionale)

    il magistrato di sorveglianza accoglie il reclamo ... solo nelle ipotesi di cui all'art. 69-bis, comma 6, lett. b), e quindi qualora rilevi l'inosservanza di una disposizione normativa da cui derivi «un attuale e grave pregiudizio all'esercizio dei diritti» del detenuto

    Il reclamo giurisdizionale è ammesso solo se il detenuto dimostra un pregiudizio concreto, attuale e grave a un diritto soggettivo; i reclami generici devono essere qualificati come non giurisdizionali.

  • art. 69, comma 6, lett. b) Ord. pen.

    Indica i casi in cui il magistrato di sorveglianza può intervenire con il rimedio giurisdizionale: quando sussiste un pregiudizio grave e attuale a diritti del detenuto; qui il mancato accertamento preliminare di tale requisito ha reso illegittimo l'uso del rimedio.

  • art. 41-bis Ord. pen. (regime differenziato)

    Il regime speciale persegue la disarticolazione dei legami con l'organizzazione criminale; le misure limitative possono essere adottate compatibilmente con il diritto all'informazione e con le esigenze organizzative dell'amministrazione penitenziaria.

  • art. 41-bis, comma 2-quater, lett. e) e lett. c) Ord. pen. (visti e limitazioni sulla corrispondenza e stampa)

    Prevede strumenti di controllo (visto di controllo) sulla corrispondenza e sulla stampa; tuttavia la Corte valuta la compatibilità di tali strumenti con le esigenze organizzative e non consente al giudice di sostituirsi indebitamente alle valutazioni discrezionali dell'amministrazione.

  • Circolare DAP del 2 ottobre 2017

    Richiama la prassi amministrativa secondo cui l'acquisto di stampa può avvenire tramite impresa di mantenimento o personale delegato dalla Direzione e con l'uso di elenchi (Mod. 72) di pubblicazioni già valutate come non rischiose.

  • Giurisprudenza di legittimità citata (Sez.1 n. 36865/2021; n.29819/2021; n.20155/2022; Corte Cost. n.122/2017)

    Confermano che: non esiste un diritto indiscriminato del detenuto ad acquistare qualsiasi pubblicazione; l'amministrazione può disciplinare modalità e limiti per ragioni organizzative e di sicurezza; però è sempre possibile chiedere autorizzazioni per singoli testi e il giudice può intervenire quando è dimostrato un pregiudizio concreto.

Massime di principio

  • Il reclamo giurisdizionale ex art. 35-bis è ammissibile solo se il detenuto dimostra un pregiudizio concreto, attuale e grave a un diritto soggettivo (informazione, istruzione o ricreazione); richieste generiche per autorizzazioni "a carattere generale" devono essere dichiarate inammissibili come reclami giurisdizionali.
  • L'Amministrazione penitenziaria può adottare elenchi preventivi di pubblicazioni ammesse (Mod. 72) e sottoporre a controllo l'accesso ad altre pubblicazioni stante esigenze organizzative e di sicurezza del regime 41-bis.
  • Il detenuto non ha un diritto assoluto ad acquistare qualsiasi rivista o quotidiano; tuttavia può richiedere l'autorizzazione per singole pubblicazioni non comprese nel Mod. 72 e il giudice valuta caso per caso quando sia dimostrato un pregiudizio effettivo.
  • Il Tribunale e il Magistrato di sorveglianza devono preliminarmente accertare la sussistenza dei presupposti di giurisdizione (prejudice attuale e grave) prima di entrare nel merito; la mancata verifica comporta annullamento del provvedimento.
  • L'introduzione di un visto di controllo non elimina automaticamente le valutazioni di fattibilità e l'onere organizzativo: il giudice tiene conto dell'effettiva incidenza sull'organizzazione dell'istituto quando valuta la legittimità di autorizzazioni generalizzate.
  • In situazioni analoghe è consigliabile: (a) per il detenuto, formulare istanze specifiche indicando la pubblicazione e la finalità (istruzione, informazione, lavoro) e dimostrare il pregiudizio; (b) per l'Amministrazione, motivare chiaramente le ragioni organizzative e di sicurezza per eventuali limitazioni e prevedere procedure ragionevoli per le richieste individuali.

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