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Sentenza

Sentenza del 17/05/2022 n. 4190 - Comm. Trib. Reg. per la Campania

massima n. 28 /2022 TARI - Accertamento - Esistenza di fatti costitutivi della pretesa - Esistenza di fatti che danno luogo a costi deducibili od esoneri - Onere della prova - Legittimazione passiva - Presupposto del tributo -

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione di avviso di accertamento TASI anno 2014 per mancato versamento totale del tributo su più immobili. Il ricorrente deduceva carenza e contraddittorietà di motivazione dell'atto, nullità per mancata allegazione dei documenti richiamati, decadenza/prescrizione dell'azione impositiva (contestando la data utile per la prescrizione in relazione alla consegna dell'atto all'ufficio postale). Inoltre contestava l'accertamento nel merito rispetto alla titolarità/possesso degli immobili e agli importi richiesti.

La decisione

L'appello è stato respinto. Il giudice ha ritenuto infondate le doglianze del ricorrente: il principio della scissione degli effetti della notifica si applica anche agli atti tributari (si è richiamata la giurisprudenza di legittimità) e quindi la notifica spedita prima della scadenza ha prodotto gli effetti utili a interrompere la prescrizione; gli atti e i documenti richiamati nell'avviso erano di pubblico dominio (dati catastali) e non sussisteva obbligo di allegazione; inoltre per i tributi locali il presupposto è il possesso/detenzione e non la sola proprietà, perciò l'indicazione delle unità immobiliari possedute nell'atto è sufficiente. Di conseguenza il Comune ha prevalso e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese del grado.

Norme richiamate

  • Principio della scissione degli effetti della notifica (giurisprudenza)

    Cass. n. 9839 del 28/3/2022; Corte cost. n. 477/2002; Cass. n. 385 del 10/1/2017; Cass. n. 16168 del 19/6/2018; Cass. n. 33112 del 21/12/2018; Cass. n. 29077

    La scissione degli effetti della notifica (separazione tra data di consegna al servizio postale e data di effettiva ricezione dal destinatario) si applica anche agli atti tributari; pertanto rileva la data di spedizione/consegna all'ufficio postale ai fini della decorrenza dei termini di decadenza/prescrizione.

  • Onere della prova in materia di accertamento tributario (principio generale giurisprudenziale)

    Spetta all'Amministrazione dimostrare i fatti costitutivi della pretesa tributaria (esistenza di maggior imponibile); grava sul contribuente l'onere di provare fatti che diano luogo a oneri, costi deducibili o esoneri/assenze dell'obbligo tributario.

  • Presupposto del tributo locale (TASI/TARI) - detenzione/occupazione

    Il presupposto non è necessariamente la proprietà: il tributo per servizi differenziati si applica a chiunque occupi o conduca locali o aree private, ovvero alla detenzione/occupazione. La titolarità dell'immobile non è requisito indispensabile per l'accertamento; l'indice rilevatore può desumersi anche da specifiche utenze o dati catastali.

  • Documenti di pubblico dominio (catasto) e obbligo di allegazione

    Quando l'avviso richiama documenti di pubblico dominio (per es. dati catastali), non sussiste l'obbligo di riprodurre integralmente il contenuto di tali documenti nell'atto impositivo; il richiamo e l'elencazione delle unità immobiliari risultanti dal catasto sono considerati sufficienti.

Massime di principio

  • In accertamento tributario l'amministrazione deve fornire prove dei fatti costitutivi della pretesa (esistenza di immobili, titolarità o detenzione, maggiori importi dovuti); il contribuente deve provare eventi che esonerano o riducono il tributo (pagamenti, non detenzione, esenzioni).
  • La notifica si considera efficacemente iniziata alla consegna dell'atto all'ufficio postale (scissione degli effetti): chi contesta prescrizione/decadenza deve valutare la data di spedizione/gestione postale, non solo la data di ricezione effettiva.
  • Se l'accertamento si fonda su dati di pubblico dominio (catasto, banche dati istituzionali), l'ente non è tenuto a riprodurre integralmente tutti i documenti; tuttavia il contribuente può fornire contraddittorio probatorio attraverso documenti che dimostrino l'assenza di detenzione/occupazione o il corretto versamento.
  • Per i tributi locali (TASI/TARI) rileva la detenzione/occupazione dell'immobile, non soltanto la proprietà: chi vuole opporsi all'accertamento dovrebbe documentare la mancanza di possesso/detenzione o l'esistenza di rapporti che esonerino dall'obbligo (locazione, uso diverso, cessazione di fatto).
  • In fase difensiva è utile: 1) verificare le date di spedizione e di consegna dell'atto; 2) produrre certificazioni catastali e documenti che attestino la mancanza di titolo di detenzione o il pagamento del tributo; 3) contestare in modo specifico le risultanze probatorie dell'ente, non solo con affermazioni generiche di nullità.

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