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Sentenza

Sentenza del 17/05/2022 n. 123 - Corte Costituzionale

Giudizio di legittimità costituzionale in via principale. Bilancio e contabilità pubblica - Fondi in materia di edilizia residenziale pubblica, turismo, edilizia scolastica - Coinvolgimento delle Regioni nella determinazione dei criteri di accesso e di ripartizione delle risorse stanziate - Omessa previsione - Ricorso della Regione Campania - Lamentata violazione della competenza regionale nelle materie, di competenza concorrente o residuale, del governo del territorio, dell'energia, della protezione civile, dell'istruzione, della formazione professionale e del turismo, nonché del principio di leale collaborazione - Estinzione del processo. Bilancio e contabilità pubblica - Fondi per la costituzione degli "Ecosistemi dell'innovazione" - Criteri per la ripartizione delle risorse - Adozione di decreto ministeriale, senza previa intesa in Conferenza Stato-Regioni - Ricorso della Regione Campania - Lamentata violazione della competenza regionale nelle materie, di competenza concorrente o residuale, della ricerca scientifica e tecnologica, del sostegno all'innovazione per i settori produttivi, dell'industria, commercio e artigianato, nonché del principio di leale collaborazione - Non fondatezza delle questioni. Bilancio e contabilità pubblica - Fondo per potenziare l'attività sportiva di base nei territori per tutte le fasce della popolazione e per ottimizzare gli interventi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria attraverso l'esercizio fisico - Modalità di riparto delle risorse - Adozione di decreto ministeriale, senza previa intesa in Conferenza Stato-Regioni - Violazione della competenza regionale nelle materie concorrenti della tutela della salute e dell'ordinamento sportivo, nonché del principio di leale collaborazione - Illegittimità costituzionale in parte qua. Bilancio e contabilità pubblica - Fondo per l'erogazione di contributi a favore delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano per l'organizzazione di gare sportive atletiche, ciclistiche e automobilistiche di rilievo internazionale che si svolgano nel territorio di almeno due Regioni - Modalità di riparto delle risorse - Adozione di decreto ministeriale, senza previa intesa in Conferenza Stato-Regioni - Violazione della competenza regionale nelle materie, di competenza concorrente o residuale, dell'ordinamento sportivo e del turismo, nonché del principio di leale collaborazione - Illegittimità costituzionale in parte qua. - Legge 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1, commi 71, 190, 195, 204, 562 e 606. - Costituzione, artt. 117, terzo e quarto comma, 118, 119 e 120. (T-220123)

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione di più commi dell'art. 1 della legge n. 178/2020 in quanto si istituiscono fondi a destinazione vincolata i cui criteri di accesso e riparto sono affidati a decreti ministeriali senza il preventivo coinvolgimento delle Regioni (previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni). La Regione deduceva la violazione delle competenze regionali, concorrenti o residuali, (tra cui governo del territorio, edilizia residenziale pubblica, ricerca e innovazione, formazione professionale, turismo, istruzione, ordinamento sportivo, tutela della salute) e del principio di leale collaborazione di cui all'art. 120 Cost.

La decisione

La Corte costituzionale ha dichiarato: (i) l'illegittimità costituzionale, in parte qua, dell'art. 1, comma 562 (fondo per potenziare l'attività sportiva di base) nella parte in cui non prevede che il decreto ministeriale sia adottato previa intesa con la Conferenza Stato-Regioni; (ii) l'illegittimità costituzionale, in parte qua, dell'art. 1, comma 606 (fondo per contribuiti alle Regioni/PA per gare sportive internazionali su territori di almeno due Regioni) nella parte in cui non prevede che il decreto ministeriale sia adottato previa intesa con le Regioni e Province autonome interessate; (iii) non fondata la questione relativa all'art. 1, comma 190 (fondi per la costituzione degli "Ecosistemi dell'innovazione" finanziati con risorse FSC) ritenuta ricondotta alla disciplina speciale del fondo per lo sviluppo e la coesione e quindi legittima senza intesa obbligatoria; (iv) estinto il processo con riferimento agli art. 1, commi 71, 195 e 204 per rinuncia della Regione Campania. Altre questioni rimangono riservate.

Norme richiamate

  • legge 30 dicembre 2020, n. 178 (art. 1)

    commi 71, 190, 195, 204, 562, 606

    Contiene disposizioni istitutive di fondi e rimandi all'adozione di decreti ministeriali per criteri di accesso e riparto; la Corte ha ritenuto che, per i commi 562 e 606, tali decreti debbano essere adottati previa intesa con le Regioni/Conferenza Stato-Regioni quando il fondo incide su materie regionali concorrenti o residuali; per il comma 190 la previsione è stata ricondotta alla disciplina del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) e al quinto comma dell'art.119 Cost., legittimando la scelta procedimentale statale senza intesa obbligatoria

  • Costituzione della Repubblica Italiana

    art. 117, terzo e quarto comma; art. 118; art. 119; art. 120

    Art.117: individua riparto competenze Stato/Regioni; la Corte ha verificato l'incidenza delle norme su materie di competenza regionale (concorrente o residuale). Art.119, quinto comma: ammette interventi statali speciali (FSC) volti a perequazione/cohesione; la Corte ha ritenuto che il comma 190 ricada in tale fattispecie. Art.118 e art.120 richiamati in relazione al principio di leale collaborazione e alla possibilità di chiamata in sussidiarietà, che impone coinvolgimento delle Regioni (in genere tramite intesa) quando la disciplina statale incide su materie regionali

Massime di principio

  • Se uno Stato istituisce un fondo a destinazione vincolata che incide su materie di competenza regionale concorrente o residuale, la legge statale che ne affida la gestione tramite atti amministrativi deve prevedere il coinvolgimento delle Regioni (di norma attraverso la Conferenza Stato-Regioni e la forma dell'intesa), salvo che il finanziamento rientri nella specifica ipotesi del quinto comma dell'art. 119 Cost. (interventi speciali di perequazione/cohesione) o in materie di competenza esclusiva statale.
  • I fondi finanziati con risorse FSC e destinati a obiettivi di coesione territoriale (art.119, comma 5) possono essere considerati interventi statali 'speciali' che legittimano uno schema procedimentale scelto dal legislatore statale senza obbligo di intesa preventiva, purché siano chiaramente risorse aggiuntive e dirette a finalità perequative/di coesione.
  • La chiamata in sussidiarietà dello Stato su materie regionali è consentita quando sussistano esigenze di gestione unitaria; tuttavia impone che la legge preveda contestualmente il più ampio coinvolgimento degli enti territoriali nella determinazione degli atti di regolazione dell'utilizzo del fondo.
  • La valutazione della lesione del riparto di competenze in giudizi in via principale è astratta: non è necessario dimostrare un pregiudizio concreto all'azione amministrativa regionale per l'ammissibilità della questione; conta l'eventuale ingerenza normativa sulle competenze regionali.
  • Quando un fondo persegue finalità intersettoriali (es. salute e sport), se incide su materie concorrenti è necessario coordinare lo schema procedimentale con le Regioni; affidare totalmente la regolazione ai decreti ministeriali senza intesa può essere illegittimo.
  • Se si pone rimedio procedurale (es. previsione di intesa con Regioni nella norma o nel decreto), si evita l'annullamento del fondo e si tutela contemporaneamente l'efficacia dell'intervento e le competenze regionali.

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