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Sentenza

Sentenza n. 497/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza n. 142/2024 emessa dal Tribunale di Ferrara, Sezione Lavoro, pubblicata in data 02.07.2024.

Giustizia amministrativa202501721

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata o parziale esecuzione della sentenza n. 142/2024 del Tribunale di Ferrara, Sezione Lavoro

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per ottenere l'ottemperanza alla sentenza n. 142/2024 del Tribunale di Ferrara, Sezione Lavoro, passata in giudicato e notificata al Ministero ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione. Ha dedotto la perdurante inadempienza del Ministero, che non aveva dato integrale esecuzione alle statuizioni giudiziali. Il giudizio di ottemperanza riguardava l'esecuzione della parte della sentenza relativa alla ricorrente, essendo la decisione originaria riferita a più docenti.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo comprovati il passaggio in giudicato della sentenza del Tribunale di Ferrara, la sua notificazione al Ministero e la perdurante inadempienza dell'amministrazione. Ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito di dare esecuzione alle statuizioni della sentenza definitiva entro sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione amministrativa della presente sentenza, detraendo quanto eventualmente già corrisposto. Per il caso di ulteriore inadempienza, ha nominato sin d'ora quale commissario ad acta il Direttore Generale dell'Ufficio scolastico della Regione Emilia-Romagna, con facoltà di subdelega a un dirigente o funzionario esperto, incaricandolo di provvedere, su istanza della ricorrente, entro i successivi novanta giorni. Il Ministero è stato condannato alle spese del giudizio, liquidate in 300 euro oltre spese generali, oneri accessori e restituzione del contributo unificato, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Costituisce la base processuale del giudizio di ottemperanza; il giudice ha esercitato i poteri di ordinare all'amministrazione l'esecuzione del giudicato e di nominare preventivamente un commissario ad acta per l'eventuale ulteriore inadempimento.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, la prova del passaggio in giudicato della decisione, della sua notificazione all'amministrazione e della perdurante inerzia o esecuzione parziale consente al giudice amministrativo di ordinare all'amministrazione l'adempimento delle statuizioni giudiziali entro un termine prefissato.
  • In caso di persistente inadempimento dell'amministrazione all'ordine di esecuzione, il giudice dell'ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, attribuendogli il potere di sostituirsi all'amministrazione entro un termine successivo e con eventuale facoltà di subdelega.
  • Quando la sentenza da eseguire riguarda più soggetti, il giudizio di ottemperanza può essere promosso anche per ottenere l'esecuzione della sola parte della decisione relativa al singolo interessato; l'attività già eseguita o gli importi già corrisposti devono essere detratti.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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