Sentenza del 10/05/2017 n. 1153 - Comm. Trib. Reg. per la Toscana
Iva - Detrazione d'imposta - Condizioni- Non imponibilità della cessione di beni effettuata nell'ambito della cessione di azienda - Detraibilità dell'Iva esposta nella fattura emessa per la cessione di detti beni - Non sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa pretesa del contribuente è stata respinta. È stato confermato che l’IVA indicata nella fattura relativa ai beni compresi nella cessione d’azienda non era detraibile, poiché la relativa operazione doveva essere ricondotta alla cessione dell’azienda e non a una distinta cessione imponibile di beni.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il contribuente sosteneva che l’IVA indicata in fattura fosse detraibile e che l’atto di adesione sottoscritto in relazione all’avviso di accertamento non avesse natura confessoria, richiamando Cass. civ., Sez. III, n. 12691/2015. Tuttavia, i beni erano stati riconosciuti come compresi nella cessione dell’azienda. La cessione d’azienda costituisce un’operazione non soggetta a IVA; pertanto, l’imposta esposta in fattura per i singoli beni ceduti nell’ambito dell’azienda non può essere detratta. Inoltre, l’atto di adesione poteva contenere dichiarazioni di scienza aventi valore confessorio quando riferite alla ricognizione di situazioni fattuali o giuridiche considerate sotto il profilo del fatto.
Norme richiamate
Disciplina IVA della cessione d’azienda
La cessione di un’azienda, considerata unitariamente, non costituisce una cessione di singoli beni soggetta a IVA. Di conseguenza, l’IVA eventualmente esposta in fattura per beni ricompresi nella cessione d’azienda non è detraibile.
Cassazione civile, Sezione III, sentenza n. 12691 del 19 giugno 2015
Anche in una transazione o in un atto negoziale con funzione conciliativa può distinguersi una componente di accertamento della situazione preesistente. Le dichiarazioni di scienza contenute nell’atto hanno valore confessorio quando riconoscono situazioni fattuali o situazioni giuridiche considerate sub specie facti.
Massime di principio
- Quando beni e rapporti sono trasferiti nell’ambito di una cessione d’azienda, occorre valutare l’operazione nella sua complessiva sostanza economica e non isolare le singole fatture per sostenere l’applicazione dell’IVA.
- L’IVA indicata in fattura non diventa automaticamente detraibile: la detrazione presuppone che l’imposta sia stata correttamente applicata a un’operazione effettivamente imponibile.
- La sottoscrizione di un atto di adesione può assumere rilievo probatorio anche oltre la mera definizione della controversia, soprattutto quando contiene il riconoscimento di fatti o della qualificazione sostanziale dell’operazione.
- Per contestare la qualificazione di un’operazione come cessione d’azienda, non è sufficiente sostenere che l’atto di adesione non sia una confessione; occorre dimostrare concretamente che i beni siano stati trasferiti con un’operazione autonoma e distinta, estranea alla cessione aziendale.
- In presenza di un’operazione complessa, la qualificazione fiscale deve essere ricavata dal contenuto effettivo dell’accordo, dalla sua funzione economica e dai fatti riconosciuti dalle parti.
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