Cassazione Civile, Sentenza n. 18851/2022 del 10/06/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Erckert, quale socio accomandante della Volta Energia S.a.s., notificò a Marchesini un'intimazione ex art. 2797 c.c. per il pagamento di €185.797,38 e minacciò la vendita delle sue quote costituite a garanzia. Marchesini ha proposto opposizione all'esecuzione (artt. 615 c.p.c. e 2797 c.c.). In primo grado e in appello le opposizioni sono state rigettate. In Cassazione la Marchesini ha impugnato la sentenza con quattro motivi: (1) invalidità della comparsa di costituzione di nuovo procuratore perché depositata in forma cartacea e non telematica, in violazione dell'art.16‑bis d.l. 179/2012 conv. l.221/2012; (2) censura relativa all'irrilevanza dell'acquiescenza per il rigetto di una domanda e omesso esame di una domanda successiva, nonché omesso esame di una domanda di risarcimento per mancato versamento dell'intero importo del mutuo; (3) omessa pronuncia su richiesta di risarcimento della Volta Energia S.a.s. per omesso versamento da parte di Erckert; (4) violazione delle norme applicabili al contratto di mutuo e mancata applicazione del diritto tedesco.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Sul primo motivo la Corte ha ritenuto che, alla luce dell'orientamento delle Sezioni Unite, la questione della telematicità non comportava benefici sufficienti alla ricorrente (mancanza di interesse a ottenere nullità dell'intera costituzione della controparte) e non giustificava la rinnovazione del precedente rimando alle Sezioni Unite. Gli altri motivi sono stati ritenuti inammissibili per carenza di specificità ovvero infondati: la Corte territoriale aveva esaminato la questione del mancato versamento e motivato il perché non potesse ritenersi l'inadempienza di Erckert (operazione qualificata come finanziamento indiretto), e non risultava specificata l'applicazione di norme di diritto tedesco che avrebbero inciso sul giudizio. Sono state liquidate le spese di lite in favore del resistente e disposta l'eventuale integrazione del contributo unificato ai sensi dell'art.13 d.P.R. 115/2002.
Norme richiamate
art. 2797 cod. civ.
Norma che consente l'intimazione di pagamento al soggetto che abbia titolo verso il debitore; utilizzata per l'atto di intimazione inviato da Erckert a Marchesini.
art. 615, comma 1, cod. proc. civ.
Dispositivo dell'opposizione all'esecuzione; Marchesini ha proposto opposizione all'esecuzione ai sensi di tale norma.
art. 16‑bis, comma 1, d.l. n. 179/2012 conv. in l. n. 221/2012
Norma che regola l'uso della modalità telematica per alcuni atti processuali; contestata la validità di una costituzione in forma cartacea anziché telematica, ma la Corte ha ritenuto la questione non decisiva nel caso concreto.
art. 360, comma 1, n. 3 e n. 5 cod. proc. civ.
Norme di cassazione per violazione di legge (n.3) e per omessa pronuncia su punti decisivi (n.5); invocate per censurare la decisione di merito, ma i motivi si sono rivelati o inammissibili o infondati.
art. 85 cod. proc. civ.
Principio secondo cui la revoca della procura non produce effetti nei confronti della controparte finché non avvenga la sostituzione dell'originario difensore; utilizzato per sostenere che la mancata telematicità non avrebbe annullato la posizione processuale della controparte.
art. 329 cod. proc. civ.
Norma relativa all'acquiescenza; evocata implicitamente nel secondo motivo ma non specificata correttamente dalla ricorrente.
art. 366, comma 1, nn. 3 e 6 cod. proc. civ.
Regole sulla esposizione del motivo in cassazione (fatti e atti rilevanti); la Corte ha ritenuto i motivi carenti di specificità, in violazione di tali prescrizioni.
Bürgerliches Gesetzbuch (BGB)
Richiami al diritto civile tedesco (codice civile tedesco) in tema di interpretazione della volontà delle parti; la Corte ha osservato di aver richiamato norme tedesche ove rilevanti ma la ricorrente non ha specificato quali norme avrebbero dovuto essere applicate e con quali effetti.
art. 13 d.P.R. n. 115/2002
Norma sul contributo unificato; la Corte ha dato atto della sussistenza dei presupposti per l'eventuale versamento da parte della ricorrente di un ulteriore importo.
Massime di principio
- In contestazioni relative a formulari e adempimenti telematici, la nullità o invalidità di un singolo atto non sempre invalida l'intero procedimento: occorre dimostrare l'interesse concreto e il pregiudizio subito; se la controparte è comunque valida e rappresentata, l'errore formale può risultare irrilevante.
- In Cassazione i motivi devono indicare con chiarezza le norme ritenute violate e i fatti/processi rilevanti (art. 366 c.p.c.): la genericità o la mancanza di specificità rende il motivo inammissibile.
- La distinzione tra omesso esame di una domanda e omessa valutazione dei fatti è rilevante: il ricorrente deve individuare esattamente quale omissione si contesta e dimostrare il suo effetto sulla decisione.
- Quando si invoca l'applicazione di diritto straniero è necessario indicare quali norme straniere si ritengono applicabili e spiegare concretamente come il loro applico avrebbe mutato la decisione; altrimenti la censura risulta generica e priva di esito.
- Nel giudizio su obblighi derivanti da operazioni di finanziamento, il giudice valuta la sostanza economica dell'operazione (es. finanziamento diretto vs indiretto): la qualificazione influisce sulla individuazione del soggetto obbligato e sulla responsabilità per il mancato versamento.
- Il principio dell'acquiescenza opera limitando censure successive quando la parte non abbia tempestivamente impugnato decisioni rilevanti; chi solleva eccezioni deve spiegare quando e come la questione è stata dedotta davanti al giudice di merito.
- Le spese processuali seguono la soccombenza: il perdente può essere condannato anche al contributo unificato aggiuntivo se sussistono i presupposti previsti dalla normativa.
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