Cassazione Penale, Sentenza n. 34124/2023 del 02/08/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte di Cassazione che aveva rigettato il suo ricorso avverso la condanna per riciclaggio aggravato (e per truffa estinta per prescrizione). La difesa sosteneva che la valutazione della capacita patrimoniale dei Condino - decisiva per ritenere che fossero stati utilizzati proventi illeciti per un aumento di capitale della societa Coninvest e quindi per il riciclaggio - si era fondata su una perizia che la Corte di merito avrebbe travisato: la perizia, a detta della difesa, copriva solo il periodo 1998-2003 mentre la Corte avrebbe ritenuto che valutasse anche il periodo sin dal 1986; inoltre la consulenza di parte, secondo la difesa, dimostrava la compatibilita patrimoniale necessaria per l'aumento di capitale, smentendo l'assunto accusatorio. Si denunciava quindi un errore percettivo e un travisamento probatorio che, secondo il ricorrente, avrebbe reso ammissibile il ricorso straordinario per errore di fatto.
La decisione
Il Tribunale ha dichiarato il ricorso straordinario inammissibile. Ha ritenuto che la censura fosse generica e sostanzialmente estranea ai limiti del rimedio straordinario: per essere ammissibile l'errore percettivo deve essere dimostrato con precisione e deve essere decisivo, ossia idoneo a modificare il giudizio finale. La difesa non ha specificato in che modo le poste indicate si riferissero effettivamente al periodo asseritamente omesso e non ha valorizzato il confronto tra la consulenza di parte e la perizia d'ufficio; inoltre molte doglianze attengono a valutazioni di merito piuttosto che a errori di percezione. Per tali ragioni il rimedio e' stato ritenuto inadeguato e il ricorso rigettato; il ricorrente e' stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 7 legge n. 203 del 1991
Norma usata per qualificare il reato contestato come riciclaggio aggravato; citata come fondamento dell'imputazione ma non oggetto di specifiche interpretazioni giuridiche nella ordinanza.
art. 625-bis c.p.p. comma 4
Richiamato per giustificare la definizione del ricorso straordinario mediante ordinanza: il Tribunale ha deciso la inammissibilita del ricorso senza integrazione istruttoria, ai sensi del primo periodo del comma 4.
art. 616 c.p.p.
Richiamato in relazione alle pronunce conseguenti alla declaratoria di inammissibilita' (esiti procedurali e statuizioni sulle spese), come disposto nel dispositivo.
Massime di principio
- Perche' un ricorso straordinario per errore di fatto sia ammesso occorre identificare con precisione l'errore percettivo e dimostrare che e' stato decisivo per il giudizio: non e' sufficiente contestare in generale la valutazione di merito.
- Quando si censura una perizia tecnica, bisogna indicare chiaramente quali specifiche parti della perizia sarebbero incomplete o errate, in quale arco temporale si inseriscono i dati mancanti e dimostrare con evidenze che l'integrazione/modifica inciderebbe sul risultato finale.
- Non trasformare in termini di errore di fatto censure che in realta' sono valutazioni logiche o di merito: i rimedi straordinari richiedono che l'errore sia percettivo e non meramente una diversa interpretazione delle medesime risultanze.
- Se si dispone di una consulenza di parte contraria alla perizia d'ufficio, e' necessario confrontare analiticamente le poste considerate da ambedue i consulenti (indicando periodi, voci e dati) per dimostrare la rilevanza e la decisivezza delle divergenze.
- Le doglianze generiche o apodittiche sulla presunta incompletezza dell'indagine tecnica sono inammissibili: la parte deve argomentare punto per punto la rilevanza delle omissioni contestate.
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