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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34511/2022 del 19/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impetrazione con più motivi, in particolare: 1) denuncia del mancato esame da parte del Tribunale del contrasto fra la versione della persona offesa e la deposizione della teste Accursia Di Giovanni (che negava l'aggressione e l'intervento delle forze dell'ordine), con conseguente censura di attendibilità della persona offesa; 2) doglianza circa la costituzione di parte civile e la liquidazione delle spese a favore della parte civile, sostenendo che la parte civile era ammessa al gratuito patrocinio e che la procura speciale del nuovo difensore non sarebbe stata tempestiva

La decisione

La Corte ha ritenuto infondato il motivo relativo alla costituzione della parte civile e alla liquidazione delle spese, perché al momento opportuno era stata prodotta la procura speciale al nuovo difensore; ha invece ritenuto fondato il motivo principale, rilevando che il Tribunale non ha fornito una motivazione specifica per superare il conflitto probatorio fra la persona offesa e la teste (violazione dell'obbligo di risposta ai motivi di gravame). Per tale motivo la sentenza impugnata è stata annullata con rinvio al Tribunale di Rimini per nuovo esame. Gli altri motivi sono stati assorbiti

Norme richiamate

  • art. 100 cod. proc. pen.

    La parte civile deve stare in giudizio mediante difensore munito di procura speciale; la designazione di un nuovo difensore richiede il rilascio di un'altra procura speciale a pena di nullità della costituzione. Tuttavia, se la procura viene prodotta tempestivamente nell'udienza, la costituzione rimane valida

  • art. 507 cod. proc. pen.

    Rimedio relativo all'assunzione della deposizione testimoniale dal giudice di pace; le dichiarazioni testimoniali rilevanti e contrastanti devono essere valutate e motivate dal giudice superiore in sede di appello

  • art. 125, comma 3, cod. proc. pen.

    L'omissione di risposta a un motivo specifico di gravame rende la motivazione della sentenza di secondo grado viziata da nullità: il giudice deve espressamente confrontarsi con i rilievi svolti in appello

Massime di principio

  • Se in appello si deduce una contraddizione fra la versione della persona offesa e una testimonianza favorevole all'imputato, il giudice d'appello deve affrontare esplicitamente il contrasto e spiegare le ragioni per cui preferisce una versione rispetto all'altra; la mancata risposta può determinare nullità ai sensi dell'art. 125, comma 3 c.p.p.
  • La costituzione di parte civile richiede un difensore con procura speciale; la mancata produzione immediata della procura può essere sanata se la procura viene comunque depositata tempestivamente nell'udienza, altrimenti la costituzione può essere impugnata
  • Quando si contestano spese e liquidazione a favore della parte civile, va verificato se la parte civile è assistita con gratuito patrocinio: in tal caso le spese possono dover essere attribuite allo Stato; tuttavia il giudice valuta la tempestività e la documentazione prodotta
  • In generale, in un ricorso in cassazione fondato sul vizio di motivazione occorre dimostrare con precisione quale argomento non è stato considerato e perché la mancata valutazione ha inciso sull'esito della decisione
  • La sentenza di annullamento con rinvio permette al giudice di merito di riesaminare le questioni sostanziali (prove, quantificazione della pena, risarcimento e spese) ma la cassazione può limitare l'annullamento alle sole questioni viziate

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