Cassazione Penale, Sentenza n. 34653/2025 del 23/10/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Si è verificato un conflitto negativo di competenza in relazione a una istanza presentata da Michele Jovanovic per il riconoscimento del beneficio della liberazione anticipata sui semestri già scontati della pena sostitutiva con lavoro di pubblica utilità. Il Magistrato di Sorveglianza di Bologna, pur trattando l'istanza, ha dichiarato formalmente la propria incompetenza e ha trasmesso gli atti alla Corte di Appello di Cagliari; la Corte di Appello di Cagliari ha quindi sollevato il conflitto di competenza per far decidere la Corte sulla competenza a decidere della richiesta.
La decisione
La Corte ha dichiarato ammissibile il conflitto e ha ritenuto competente a decidere il Magistrato di Sorveglianza di Bologna. La Corte ha motivato la decisione richiamando la normativa e la giurisprudenza recente (in particolare Sez. 1, n. 18955/2025 e Sez. 1, n. 10302/2025) che riconosce l'applicabilità del beneficio della liberazione anticipata alla pena sostitutiva con lavori di pubblica utilità e che, per effetto dell'art. 69-bis, comma 4, legge n. 354/1975 (come modificato), il provvedimento che concede o nega il beneficio è adottato dal magistrato di sorveglianza. Perciò gli atti devono essere trasmessi al Magistrato di Sorveglianza di Bologna, a cui è attribuita la competenza.
Norme richiamate
art. 32 cod. proc. pen.
Articolo invocato quale base per la pronuncia sulla risoluzione del conflitto di competenza, giustificando l'intervento della Corte in presenza di stasi processuale dovuta al rifiuto dei due giudici di conoscere del medesimo procedimento.
art. 54 ord. pen.
Riconosciuto come norma che disciplina il beneficio della liberazione anticipata; la Corte ha ritenuto applicabile tale beneficio anche alla pena sostitutiva dei lavori di pubblica utilità in base alla giurisprudenza citata.
art. 57 e art. 76 l. 689/1981
Richiamati in combinato con altri disposizioni per sostenere l'applicabilità del beneficio alla pena sostitutiva introdotta dalla riforma.
art. 47, comma 12-bis (riferimento normativo)
Richiamato quale norma rilevante nel quadro normativo che ha esteso applicazioni operative alle misure sostitutive; usato per supportare la tesi di applicabilità del beneficio.
art. 69-bis legge 26 luglio 1975, n. 354
comma 4: "il provvedimento che concede o nega il riconoscimento del beneficio è adottato dal magistrato di sorveglianza"; comma 5: "avverso l'ordinanza di cui al comma il difensore, l'interessato e il pubblico ministero possono, entro dieci giorni dalla comunicazione o notificazione, proporre reclamo al tribunale di sorveglianza competente per territorio"
Testo ritenuto determinante e inequivoco dalla Corte: attribuisce direttamente la competenza a decidere sul riconoscimento del beneficio al magistrato di sorveglianza e disciplina il rimedio avverso la sua ordinanza.
Decreto-Legge 4 luglio 2024, n. 92 convertito in L. 8 agosto 2024, n. 112
Richiamato come fonte della modifica dell'art. 69-bis in epoca successiva ad altri interventi normativi; la Corte ne rileva la rilevanza ai fini dell'attribuzione di competenza.
Sez. 1, n. 18955 del 20/03/2025 (Maccarinelli)
Giurisprudenza di legittimità citata come precedente che ha stabilito l'applicabilità del beneficio della liberazione anticipata alla pena sostitutiva con lavori di pubblica utilità e che ha chiarito la competenza del magistrato di sorveglianza.
Sez. 1, n. 10302 del 10/01/2025 (Pmt)
Ulteriore precedente citato a supporto della stessa linea interpretativa: applicabilità del beneficio e attribuzione della competenza al magistrato di sorveglianza.
Massime di principio
- Il beneficio della liberazione anticipata (art. 54 ord. pen.) è applicabile anche quando la pena detentiva è stata sostituita con lavori di pubblica utilità, in linea con la giurisprudenza recente.
- La competenza a decidere sul riconoscimento del beneficio spetta al magistrato di sorveglianza in base all'art. 69-bis l. n. 354/1975, comma 4; quindi le istanze devono essere trattate dal Magistrato di Sorveglianza territorialmente competente.
- Se il Magistrato di Sorveglianza addebita la propria incompetenza e trasmette gli atti ad altro giudice, ma sussistono norme testuali che assegnano la competenza al Magistrato di Sorveglianza, può essere sollevato un conflitto di competenza per evitare la stasi processuale (art. 32 c.p.p.).
- Argomentazioni sistematiche o di concentrazione della competenza a favore di altri giudici non prevalgono quando il dato normativo è testuale e chiaro; l'interpretazione testuale della norma è vincolante.
- Avverso l'ordinanza del magistrato di sorveglianza che concede o nega il beneficio è esperibile reclamo al tribunale di sorveglianza entro dieci giorni (art. 69-bis, comma 5), per cui il rimedio contro la decisione del magistrato è ben definito.
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