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Ordinanza

Ordinanza n. 11286/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'annullamento In relazione all’istanza di revoca e sostituzione del Commissario ad acta, nel giudizio per l'accertamento dell''illegittimità del silenzio/inerzia del Ministero dell''Istruzione e del Merito, nel procedimento avente ad oggetto la domanda di riconoscimento del titolo di abilitazione su materia conseguito all'estero e segnatamente in Romania, iniziato con istanza presentata dal ricorrente come di seguito indicato e non concluso entro il termine di 90 giorni: Titolo di abilitazione conseguito in Romania, domanda inviata mediante il portale Istanze on Line in data 18.05.2023 nr domanda 30600 90G 16.08.2023;

Giustizia amministrativa202313839

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisOrdinanzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: inerzia del Ministero dell'Istruzione e del Merito sulla domanda di riconoscimento di titoli di abilitazione all’insegnamento conseguiti in Romania, nonché istanza relativa alla revoca e sostituzione del Commissario ad acta

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La parte ricorrente aveva promosso il giudizio per l’accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sulla domanda di riconoscimento di un titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito in Romania, presentata tramite il portale Istanze On Line il 18 maggio 2023 e non definita entro il termine indicato di 90 giorni. Nel corso del giudizio la ricorrente ha depositato, il 7 marzo 2025, un’istanza di revoca e sostituzione del Commissario ad acta. Il Ministero ha poi comunicato di avere adottato, il 5 dicembre 2025, un decreto con cui ha accolto l’istanza relativa alla classe di concorso A45, subordinatamente al superamento di misure compensative, e un distinto provvedimento con cui ha rigettato l’istanza relativa alla classe di concorso A47. Alla camera di consiglio la ricorrente ha chiesto dichiararsi la cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il non luogo a provvedere sull’istanza proposta, rilevando che il Ministero aveva adottato i provvedimenti conclusivi sulle richieste oggetto del procedimento, con accoglimento per la classe A45, previo superamento di misure compensative, e rigetto per la classe A47. La pronuncia non esamina nel merito la legittimità dei provvedimenti ministeriali sopravvenuti né il contenuto delle misure compensative o del rigetto; prende atto della sopravvenuta definizione dell’attività amministrativa e della conseguente richiesta della ricorrente. Le spese della presente fase sono state compensate.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio promosso avverso il silenzio dell’amministrazione, l’amministrazione adotta i provvedimenti conclusivi sul procedimento, viene meno l’oggetto attuale della domanda relativa all’inerzia e il giudice può dichiarare il non luogo a provvedere, senza esaminare nel merito la legittimità dei provvedimenti sopravvenuti.
  • L’adozione di un provvedimento conclusivo solo parzialmente favorevole — con accoglimento della domanda per una classe di concorso e rigetto per un’altra — definisce il procedimento amministrativo oggetto del giudizio sul silenzio, ma non implica di per sé la legittimità sostanziale delle determinazioni adottate né impedisce eventuali autonome contestazioni dei provvedimenti conclusivi.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesseOttemperanza e commissario ad acta

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