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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7275/2023 del 21/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso per cassazione è stato proposto dalla difesa di Cane Giuseppe contro la declaratoria di inammissibilità dell'appello ritenuto tardivo dalla Corte d'appello di Torino. La censura principale era che la Corte aveva erroneamente considerato quale data di proposizione dell'impugnazione quella del ricevimento dell'atto presso la Cancelleria (2/01/2020) anziché la data di invio tramite raccomandata con avviso di ricevimento (30/12/2019), con conseguente violazione delle norme processuali (artt. 591, comma 1, lett. c), 582, 583 e 585 c.p.p.). La difesa sosteneva che l'appello era stato inviato tempestivamente entro il termine previsto.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato la pronuncia impugnata. Ha accertato che l'appello era stato effettivamente inviato il 30/12/2019 e quindi proposto nei termini previsti dall'art. 585 c.p.p., per cui la declaratoria di inammissibilità era errata. Tuttavia, in considerazione dell'art. 129, comma 2, c.p.p. e dell'impossibilità di pronunciare un proscioglimento per mancanza di elementi idonei, la Corte ha constatato l'intervenuta estinzione del reato per prescrizione (ultimo episodio 29/09/2014, prescrizione maturata il 29/03/2022) e ha annullato senza rinvio agli effetti penali. Agli effetti civili ha annullato la sentenza impugnata e ha disposto il rinvio al giudice civile competente in grado d'appello per nuovo giudizio e per la liquidazione delle spese sostenute dalla parte civile.

Norme richiamate

  • art. 591, comma 1, lett. c) c.p.p.

    Norma invocata dalla difesa tra le censure di illegittimità; nel testo del provvedimento emerge che la Corte ha esaminato le censure processuali richiamate ma non sviluppa interpretazioni particolari di questa specifica disposizione

  • art. 582 c.p.p.

    Riferita dal ricorrente nell'ambito delle norme sul calcolo dei termini di impugnazione; la Corte ha ritenuto fondata la censura relativa al conteggio del termine

  • art. 583 c.p.p.

    Richiamata dalla difesa in relazione all'efficacia dell'invio tramite raccomandata; la Corte ha accolto la tesi secondo cui l'invio tempestivo fa salvo il termine anche se la ricezione avviene successivamente

  • art. 585 c.p.p.

    Norma sul termine per proporre appello: la Corte ha ritenuto che l'impugnazione sia stata proposta nei termini sanciti da questa disposizione

  • art. 23, comma 8, dl. 28/10/2020 n. 137 (conv. L. n. 176/2020) e art. 16, d.l. 30/12/2021 n. 228 (conv. L. n. 15/2022)

    Il procedimento è stato esaminato con le forme previste dalle disposizioni emergenziali citate; la Corte ha applicato la disciplina transitoria richiamata

  • art. 129, comma 2 c.p.p.

    La Corte ha richiamato questa norma per affermare che, non potendo pronunciare un proscioglimento nel merito per mancanza di evidenze processuali idonee, può comunque constatare la prescrizione e annullare la sentenza agli effetti penali

Massime di principio

  • La data di invio dell'atto tramite raccomandata con avviso di ricevimento può valere ai fini della tempestività dell'impugnazione: il termine si considera rispettato se l'invio è effettuato entro il termine, anche se la ricezione alla cancelleria avviene successivamente.
  • Se la Corte d'appello ha illegittimamente dichiarato inammissibile un ricorso per vizi formali sul calcolo del termine, la Cassazione può annullare tale decisione e riesaminare la tempestività dell'impugnazione.
  • Quando in Cassazione non sussistono elementi per pronunciare un proscioglimento ai sensi dell'art. 129, comma 2 c.p.p., ma i fatti risultano comunque prescritti, la Corte può dichiarare l'estinzione del reato e annullare senza rinvio gli effetti penali.
  • In presenza di una parte civile e di estinzione del reato per prescrizione, la competenza per le questioni civili (accertamento della responsabilità civile e liquidazione) viene generalmente rimessa al giudice civile competente in grado d'appello, perché viene meno l'attrazione dell'azione civile nel processo penale.
  • È importante documentare con precisione la data di spedizione degli atti (es. ricevute postali) quando si impugna tramite raccomandata, perché può essere decisiva per il computo dei termini processuali.

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