Sentenza del 28/12/2021 n. 41738 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Controversia tributaria relativa all'ICI 2006: il Comune notificava avviso di accertamento qualificando i terreni come aree fabbricabili e determinandone il valore in Euro 130,00/mq (escludendo esenzioni), mentre la Congregazione li aveva dichiarati come terreni agricoli e si opponeva all'accertamento; contestata inoltre la mancata sottoscrizione della convenzione attuativa prevista dal piano integrato e la correttezza dei criteri di valutazione utilizzati per la determinazione della base imponibile.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso della Congregazione e il ricorso incidentale del Comune. Ha confermato che, ai fini tributari, la qualificazione come area fabbricabile dipende dall'adozione dello strumento urbanistico generale (piano regolatore) e non dalla stipula della convenzione attuativa; tuttavia ha ritenuto legittima la riduzione del valore operata dai giudici di merito (da Euro 130,00 a Euro 110,00/mq) per la scarsa attualità della concreta edificabilità. Sono state compensate le spese processuali.
Norme richiamate
D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 2
La nozione di 'area fabbricabile' ai fini tributari si applica quando l'area è individuata come tale nello strumento urbanistico generale; i vincoli di destinazione o l'assenza di attuazione non escludono la qualificazione come fabbricabile, benché possano influire sul valore imponibile.
D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 5
I criteri di valutazione per la determinazione del valore venale hanno rilievo qualora non esista un valore direttamente riferibile al terreno; se è disponibile una stima/dato riferibile al terreno stesso (anche fornito dal proprietario) questo può essere preso come base, salva la valutazione di congruità del giudice.
D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 11
Richiamato in relazione ai criteri di calcolo della base imponibile; la Corte ha ritenuto legittima la valutazione discrezionale del giudice di merito nel ridurre il valore per la non attualità dell'edificabilità.
D.L. n. 223 del 2006, art. 36, comma 2
Fornisce interpretazione autentica: ai fini delle imposte dirette e indirette la qualificazione a fabbricabile è subordinata alla sola adozione dello strumento urbanistico generale, senza necessità di approvazione regionale o strumenti attuativi.
L. n. 212 del 2000, art. 10
Citata in relazione ai profili processuali di contestazione della decisione amministrativa; la Corte non ha ritenuto rilevante per la questione tributaria la condotta omissiva dell'ente nella mancata stipula della convenzione.
art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3, 4, 5
Richiamato come parametro per i motivi di cassazione (violazione di legge, omessa pronuncia su questione dedotta, omesso esame di fatto decisivo). La Corte ha ritenuto infondati o inammissibili i motivi proposti, spiegando i limiti dell'impugnazione in sede di legittimità (fatti di merito e valutazioni probatorie non riesaminabili salvo violazioni di legge).
art. 92 c.p.c.
Norma sulle spese di lite: la Corte ha ritenuto legittima la compensazione delle spese in virtù della particolare complessità della controversia e della reciproca soccombenza in grado d'appello.
D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 15
Richiamato nel ricorso incidentale relativo alla controversia tributaria e alle spese; la Corte ha respinto la censura del Comune sulla non corretta compensazione delle spese.
D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater
Riferimento procedurale: la sentenza dà atto della sussistenza dei presupposti per eventuali maggiori versamenti del contributo unificato previsti dalla norma.
Massime di principio
- Ai fini fiscali la qualificazione di un terreno come 'fabbricabile' si basa sull'adozione dello strumento urbanistico generale (piano regolatore): l'assenza di approvazione regionale o di strumenti attuativi/convenzioni non impedisce di qualificare l'area come edificabile.
- La mancata attuazione concreta dell'intervento urbanistico o la dilazione nella stipula di convenzioni può influire sul valore venale (base imponibile), ma non sulla natura tributaria fondamentale dell'area; il giudice può ridurre la base imponibile per la scarsa attualità dell'edificabilità.
- Le tabelle comunali di predeterminazione dei valori rappresentano presunzioni e possono essere superate da informazioni specifiche e qualificate (anche stime fornite dal proprietario), purché il giudice motivi la propria valutazione.
- Una valutazione/stima tecnica di parte non ha natura di confessione stragiudiziale: è elemento valutativo sottoposto al libero convincimento del giudice e può essere confermata o rettificata in base alla congruità.
- Il comportamento omissivo dell'ente locale (es. mancata stipula di convenzione) può avere rilievo in sede amministrativa o per eventuali azioni di responsabilità, ma non incide automaticamente sulla qualificazione fiscale del terreno.
- In sede di legittimità le questioni di fatto e le valutazioni probatorie del giudice del merito sono in generale non sindacabili; l'omesso esame di documenti integra vizio censurabile solo se il documento, se esaminato, avrebbe certamente determinato esito diverso.
- La compensazione delle spese è ammissibile quando il giudice di merito ritenga sussistenti gravi ed eccezionali ragioni o particolare complessità della causa; tale valutazione è normalmente riservata al merito.
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