Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 627/2026 - Milano, Sezione 3

per l’annullamento del provvedimento prot. n. 0448792, notificato il 02/07/2025, con il quale la Questura di Milano decretava il rigetto della domanda di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato di cui all’assicurata postale n. 055973943559 inviata il 22/03/2023; di ogni altro atto e/o provvedimento presupposto, successivo e/o connesso o che, comunque, sia in rapporto di correlazione con il provvedimento testé richiamato.

Giustizia amministrativa202502639

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (cittadina straniera)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento della Questura di Milano che aveva rigettato la domanda di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, ritenendo superato il periodo massimo di assenza dal territorio nazionale previsto dall’art. 13, comma 4, del d.P.R. n. 394/1999. Nella fase cautelare il Tribunale ha rilevato l’esistenza di una causa oggettiva e notoria, riconducibile al periodo Covid, che aveva precluso il tempestivo rientro della ricorrente dalla Cina, e ha accolto la domanda cautelare ai fini del riesame dell’istanza.

La decisione

Dopo l’accoglimento cautelare, l’Amministrazione ha adottato un nuovo provvedimento con cui ha revocato il diniego impugnato. È stato inoltre rilasciato alla ricorrente un nuovo permesso di soggiorno. Il Tribunale ha quindi ritenuto che la pretesa azionata fosse stata integralmente soddisfatta in sede amministrativa e, ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., ha dichiarato cessata la materia del contendere, senza esaminare nel merito la legittimità originaria del diniego. Le spese di lite sono state compensate in ragione della peculiarità della vicenda e dell’assenza di opposizione.

Norme richiamate

  • art. 13, comma 4, d.P.R. n. 394/1999

    La Questura aveva fondato il diniego sul superamento del periodo massimo consentito di assenza dello straniero dal territorio nazionale.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Quando la pretesa azionata è integralmente soddisfatta in sede amministrativa, il giudice dichiara cessata la materia del contendere.

  • art. 60 c.p.a.

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata, previo avviso alle parti.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Ha costituito la base normativa, insieme al GDPR, per disporre l’oscuramento delle generalità della ricorrente.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati quale fondamento della tutela dei diritti e della dignità della ricorrente mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • La revoca in sede amministrativa del provvedimento impugnato e il successivo rilascio del titolo richiesto determinano la cessazione della materia del contendere quando dimostrano la piena soddisfazione della pretesa azionata.
  • La cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a. presuppone che la sopravvenienza amministrativa elimini integralmente l’utilità concreta che il ricorrente intendeva conseguire mediante il giudizio.
  • La sentenza in forma semplificata può definire il giudizio dopo la sopravvenuta soddisfazione della pretesa, purché le parti siano state previamente avvisate della possibile definizione ai sensi dell’art. 60 c.p.a.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.