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Sentenza

Sentenza n. 1906/2026 - Torino, Sezione 2

per l'accertamento e la declaratoria - della perdurante validità dell'obbligo del Comune di Pavone Canavese, in persona del Sindaco pro tempore legale rappresentante, di devolvere al Comune di Colleretto Giacosa, in persona del Sindaco pro tempore legale rappresentante, la voce primaria degli oneri di urbanizzazione determinati dal Comune di Pavone Canavese in sede di rilascio dei titoli edilizi pertinenti l'area industriale denominata “Regione Ribes”, in forza della Convenzione Urbanistica del 13 novembre 1995, rep. 224, stipulata tra gli stessi Comuni di Colleretto Giacosa e Pavone Canavese - della perdurante validità degli obblighi del Comune di Pavone Canavese, in persona del Sindaco pro tempore legale rappresentante, di partecipare alla ripartizione, mediante rimborso nella misura di un quinto, delle spese annuali sostenute e da sostenersi dal Comune di Colleretto Giacosa per la manutenzione e la gestione dell'area industriale denominata “Regione Ribes”; - conseguentemente, della debenza, da parte del Comune di Pavone Canavese, in persona del Sindaco pro tempore legale rappresentante, in favore del Comune di Colleretto Giacosa, in persona del Sindaco pro tempore legale rappresentante, della quota pertoccantegli degli oneri di urbanizzazione primaria derivati o derivanti dai permessi di costruire e da ogni ulteriore titolo edilizio abilitativo oneroso avente ad oggetto interventi ricadenti sulla parte dell'area industriale denominata “Regione Ribes” del Comune di Pavone Canavese, rilasciati e non noti e/o che verranno rilasciati e della quota pertoccantegli degli oneri di urbanizzazione primaria derivati dal permesso di costruire rilasciato in favore di Bioindustry Park Silvano Fumero S.p.A., n. 9PC del 21.07.2021, nonché della quota parte nella misura di un quinto delle spese di manutenzione e gestione dell'area industriale denominata “Regione Ribes” sostenute dal Comune di Colleretto Giacosa negli anni 2020, 2021 e 2022, e così per gli anni a seguire; nonché, in ogni caso, per la condanna del Comune di Pavone Canavese (TO), in persona del Sindaco Legale Rappresentante pro tempore, al pagamento in forza della Convenzione Urbanistica tra le Amministrazioni e delle ulteriori deliberazioni in atti o, in subordine, ex art. 2041 c.c., della quota pertoccantegli degli oneri di urbanizzazione primaria derivati o derivanti dai permessi di costruire e da ogni ulteriore titolo edilizio abilitativo oneroso avente ad oggetto interventi ricadenti sulla parte dell'area industriale denominata “Regione Ribes” del Comune di Pavone Canavese, rilasciati e non noti e/o che verranno rilasciati e della quota pertoccantegli degli oneri di urbanizzazione primaria derivati dal permesso di costruire rilasciato in favore di Bioindustry Park Silvano Fumero S.p.A., n. 9PC del 21.07.2021, nonché della quota parte nella misura di un quinto delle spese di manutenzione e gestione dell'area industriale denominata “Regione Ribes” sostenute dal Comune di Colleretto Giacosa negli anni 2020, 2021 e 2022, per l'importo complessivo di Euro 11.124,89, e di quelle da sostenersi per gli anni a seguire.

Giustizia amministrativa202300809

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte, Sez. IISentenzaAzione di accertamento

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

La controversia

Il Comune di Colleretto Giacosa ha chiesto l’accertamento della perdurante efficacia degli obblighi assunti dal Comune di Pavone Canavese con la convenzione urbanistica del 13 novembre 1995 relativa all’area industriale “Regione Ribes”: devoluzione al Comune ricorrente della quota primaria degli oneri di urbanizzazione e rimborso di un quinto delle spese di manutenzione e gestione dell’area. Ha inoltre chiesto l’accertamento della debenza delle quote relative agli oneri derivanti dai titoli edilizi, compreso il permesso di costruire n. 9PC del 21 luglio 2021 rilasciato a Bioindustry Park Silvano Fumero S.p.A., e delle spese sostenute negli anni 2020-2022, quantificate complessivamente in euro 11.124,89, oltre a quelle future. In via subordinata ha domandato la condanna al pagamento, anche ai sensi dell’art. 2041 c.c. Non sono esaminati motivi di illegittimità o contestazioni di merito, poiché il ricorrente ha dichiarato sopravvenuto il difetto di interesse dopo la composizione bonaria stragiudiziale della controversia.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Il Comune ricorrente ha depositato il 22 settembre 2026 una dichiarazione di perdita sopravvenuta dell’interesse alla decisione, dando atto dell’accordo stragiudiziale; il Comune resistente ha aderito espressamente alla dichiarazione e alla richiesta di compensazione delle spese. In applicazione della disponibilità dell’interesse al ricorso, il giudice ha ritenuto che la dichiarazione del ricorrente comportasse l’improcedibilità senza necessità di una valutazione giudiziale ulteriore sul persistere dell’interesse. Spese compensate per accordo delle parti. Nessuna decisione sul merito degli obblighi convenzionali o sulle somme richieste.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Considerato che nel processo amministrativo vige il principio della piena disponibilità dell’interesse al ricorso da parte del ricorrente e che, pertanto, la dichiarazione di quest’ultimo in ordine alla sopravvenuta perdita di un tale interesse rende il ricorso improcedibile ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., non spettando al giudice alcuna valutazione a tale riguardo

    La dichiarazione del ricorrente che attesti la sopravvenuta perdita dell’interesse al ricorso determina l’improcedibilità ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.; il giudice non deve compiere un’autonoma valutazione sulla persistenza di tale interesse.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo l’interesse al ricorso è nella disponibilità del ricorrente: la dichiarazione di sopravvenuta perdita di tale interesse comporta l’improcedibilità del ricorso ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza che il giudice debba svolgere un’ulteriore valutazione sul punto.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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