Tribunale, Sentenza T-231/21
Judgment of the General Court (Sixth Chamber) of 19 October 2022. — Praesidiad Holding v European Union Intellectual Property Office. — Community design – Invalidity proceedings – Registered Community design representing a post – Ground for invalidity – Failure to comply with the requirements for protection – Article 25(1)(b) of Regulation (EC) No 6/2002 – Features of appearance of a product solely dictated by its technical function – Article 8(1) of Regulation No 6/2002. — Case T-231/21
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Tribunale ha annullato la decisione della terza Commissione di ricorso dell’EUIPO che aveva dichiarato nullo un disegno comunitario relativo a un palo per recinzione. Applicando la giurisprudenza DOCERAM, ha stabilito che la valutazione deve fondarsi su tutte le circostanze oggettive e non può essere ridotta al solo richiamo a un brevetto o alla mera esistenza di una funzione tecnica. Poiché almeno due caratteristiche del prodotto non risultavano sole determinate da esigenze tecniche, la domanda di nullità è stata respinta anche in riforma della decisione impugnata.
Disegno comunitario registrato per un palo: invalidità esclusa perché non tutte le caratteristiche erano sole determinate dalla funzione tecnica
La questione giuridica
Se il disegno comunitario registrato n. 127204-0001, relativo a un "post" (palo per recinzione), fosse nullo ai sensi dell’articolo 25(1)(b) del regolamento n. 6/2002 perché le sue caratteristiche di aspetto erano interamente dettate dalla sola funzione tecnica, ai sensi dell’articolo 8(1) del medesimo regolamento; e, in caso contrario, se il Tribunale potesse sostituire la decisione impugnata respingendo la domanda di nullità.
Principio di diritto
Un disegno comunitario non può essere dichiarato nullo per il solo fatto che alcune sue caratteristiche siano funzionali o che esista un brevetto relativo al prodotto: occorre accertare, sulla base di tutte le circostanze oggettive del caso, se le caratteristiche di aspetto siano state scelte esclusivamente per la funzione tecnica. Se almeno una caratteristica rilevante non è stata dettata solo da esigenze tecniche, il motivo di nullità di cui all’articolo 8(1) del regolamento n. 6/2002 non ricorre. Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto che la Commissione di ricorso avesse errato nel trascurare le perizie, l’esistenza di soluzioni alternative e la visibilità del prodotto, e ha annullato la decisione, riformandola con il rigetto della domanda di nullità.
Norme richiamate
- Regolamento (CE) n. 6/2002
- Articolo 25(1)(b) del regolamento (CE) n. 6/2002
- Articolo 8(1) del regolamento (CE) n. 6/2002
- Articolo 36(6) del regolamento (CE) n. 6/2002
- Articolo 61(3) del regolamento (CE) n. 6/2002
- Articolo 134 del regolamento di procedura del Tribunale
- Articolo 263 TFUE
Disegno comunitario relativo a un palo per recinzione: invalidità per sola funzione tecnica
La sentenza riguarda un ricorso ex articolo 263 TFUE proposto da Praesidiad Holding contro una decisione della terza Commissione di ricorso dell’EUIPO in materia di nullità di un disegno comunitario registrato. Il disegno controverso rappresentava un palo per recinzione, e la questione centrale era se le sue caratteristiche di aspetto fossero esclusivamente imposte dalla funzione tecnica.
Fatti e procedimento amministrativo
Zaun Ltd aveva presentato all’EUIPO una domanda di dichiarazione di nullità del disegno registrato n. 127204-0001, sostenendo che non rispettasse i requisiti di protezione perché le caratteristiche del prodotto erano sole determinate dalla funzione tecnica. La Divisione nullità aveva respinto la domanda, ma la Commissione di ricorso, adita da Zaun Ltd, aveva accolto l’impugnazione e dichiarato nullo il disegno ai sensi dell’articolo 25(1)(b) del regolamento n. 6/2002, in combinato disposto con l’articolo 8(1).
Normativa rilevante e quadro giurisprudenziale
La Corte richiama:
- l’articolo 25(1)(b) del regolamento (CE) n. 6/2002, che consente la dichiarazione di nullità se il disegno non soddisfa i requisiti di cui agli articoli da 4 a 9;
- l’articolo 8(1), secondo cui il disegno non esiste per caratteristiche di aspetto del prodotto sole dettate dalla funzione tecnica;
- il considerando 10, che esclude la protezione per caratteristiche dettate solo dalla funzione tecnica per non ostacolare l’innovazione;
- l’articolo 36(6), relativo agli elementi da prendere in considerazione per identificare il prodotto;
- l’articolo 61(3), in tema di potere del Tribunale di riformare la decisione;
- la giurisprudenza DOCERAM (C-395/16), richiamata per affermare che occorre valutare tutte le circostanze oggettive del caso, senza fare affidamento sulla percezione di un osservatore obiettivo.
Ragionamento del Tribunale sulla funzione tecnica
Il Tribunale osserva che la Commissione di ricorso ha attribuito un peso eccessivo alla domanda di brevetto EP 1564351B1, traendone la conclusione che il design fosse frutto di sole considerazioni tecniche. Tale approccio è stato ritenuto errato, perché un brevetto descrive la funzione tecnica del prodotto ma non esclude automaticamente che il progettista abbia considerato anche elementi estetici o visivi.
Il Tribunale sottolinea inoltre che la Commissione di ricorso ha ingiustamente svalutato le prove addotte da Praesidiad Holding, in particolare:
- le perizie di quattro esperti, che indicavano per almeno due caratteristiche del palo un ruolo di considerazioni estetiche o visive;
- l’esistenza di design alternativi, rilevante come circostanza oggettiva indicativa delle ragioni della scelta formale;
- il fatto che il prodotto sia visibile al pubblico e di notevoli dimensioni, elemento che rende plausibile l’attenzione all’integrazione visiva nell’ambiente.
Il Tribunale afferma che l’articolo 8(1) non richiede di dimostrare l’assenza di ogni considerazione tecnica, ma solo che le caratteristiche non siano state dettate esclusivamente da tali esigenze. Di conseguenza, una volta emerso che almeno due delle tre caratteristiche del prodotto non erano sole imposte dalla tecnica, il motivo di nullità non poteva essere accolto.
Decisione e potere di riforma
Accolti i primi due motivi di ricorso, il Tribunale annulla la decisione impugnata. Esercitando il potere di riforma previsto dall’articolo 61(3) del regolamento n. 6/2002, respinge anche la domanda di dichiarazione di nullità presentata da Zaun Ltd, ponendo fine alla controversia amministrativa nel merito.
Spese
EUIPO, rimasto soccombente, è condannato a sopportare le proprie spese e a rimborsare quelle sostenute da Praesidiad Holding. Zaun Ltd, anch’essa soccombente, sopporta le proprie spese.
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