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Ordinanza

Ordinanza n. 102/2026 - Salerno, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del diniego di autorizzazione paesaggistica del Comune di Fisciano del 18.12.2025 prot.n°34901; del parere contrario della Soprintendenza BB.AA. di Salerno del 30.09.2025 prot.n. 2366.

Giustizia amministrativa202600277

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego comunale di autorizzazione paesaggistica e parere contrario della Soprintendenza

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (richiedente autorizzazione paesaggistica)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego di autorizzazione paesaggistica adottato dal Comune e il presupposto parere contrario della Soprintendenza, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il giudice ha ravvisato profili di fondatezza nella censura relativa alla mancata comunicazione dei motivi ostativi prima dell'adozione del parere della Soprintendenza e nella censura secondo cui il Comune avrebbe adottato il diniego sul presupposto erroneo della natura vincolante del parere soprintendentizio, tardivamente reso.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso i provvedimenti impugnati, ritenendo sussistenti profili di fumus boni iuris per la mancata comunicazione dei motivi ostativi nel procedimento relativo al parere della Soprintendenza e per l'erronea considerazione del parere tardivo come vincolante da parte del Comune. La trattazione di merito è stata fissata per l'udienza pubblica del 2 dicembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; il TAR ha accolto l'istanza di sospensione dei provvedimenti impugnati e ha fissato l'udienza di merito.

Massime di principio

  • La mancata comunicazione dei motivi ostativi può integrare un profilo di fondatezza della domanda cautelare proposta contro un parere negativo della Soprintendenza paesaggistica.
  • Quando il parere della Soprintendenza è tardivo, il Comune non può fondare automaticamente il diniego di autorizzazione paesaggistica sull'erroneo presupposto della sua natura vincolante; tale vizio può giustificare la sospensione cautelare del diniego e del parere impugnati.

Come è indicizzato

MaterieAutorizzazione paesaggisticaPartecipazione al procedimento
RamiBeni culturali e paesaggioProcedimento amministrativo
IstitutiPartecipazione procedimentaleEccesso di potereDifetto di motivazioneTutela cautelare

Testo integrale

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