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Ordinanza

Ordinanza n. 3290/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'annullamento – previa tutela cautelare - del provvedimento di diniego del visto per residenza elettiva n. 99862/25 del 15/12/2025 del Consolato Generale d'Italia a Londra.

Giustizia amministrativa202601993

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del visto per residenza elettiva adottato dal Consolato Generale d'Italia a Londra

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa tutela cautelare, il provvedimento di diniego del visto per residenza elettiva n. 99862/25 del 15 dicembre 2025, adottato dal Consolato Generale d'Italia a Londra. Il testo dell'ordinanza non espone specifici motivi di illegittimità dedotti nel ricorso, né descrive puntualmente le ragioni del diniego o le esigenze cautelari prospettate.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che le esigenze cautelari prospettate potessero essere adeguatamente soddisfatte nella fase di merito. Ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., non ha quindi adottato una misura cautelare immediata e ha fissato la successiva udienza pubblica per il 17 novembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti. L'ordinanza non contiene una valutazione definitiva sulla legittimità del diniego né una decisione sul merito del ricorso.

Norme richiamate

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    le esigenze cautelari prospettate dal ricorrente possono essere adeguatamente soddisfatte in fase di merito

    Il giudice può differire la tutela cautelare e fissare direttamente l'udienza di merito quando le esigenze cautelari possono essere adeguatamente soddisfatte con la sollecita definizione della causa nel merito.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    È richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità delle parti a tutela dei diritti o della dignità degli interessati.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Sono richiamati, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a sostegno dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando le esigenze cautelari possono essere adeguatamente soddisfatte mediante la sollecita decisione della causa nel merito, il giudice amministrativo può, ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., non concedere una misura cautelare immediata e fissare direttamente l'udienza di merito.
  • La decisione assunta ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a. ha natura interlocutoria rispetto alla domanda principale e non comporta una valutazione definitiva sulla legittimità del provvedimento impugnato.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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