Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24343/2022 del 23/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorso denunciava violazione di legge e motivazione insufficiente in relazione alla sussistenza del "fumus commissi delicti" e della sproporzione patrimoniale che giustificava il sequestro preventivo. La difesa contestava che il Tribunale avesse dato valutazioni apodittiche, non avesse considerato documentazione probatoria sulla legittimità dei capitali investiti (sosteneva 120.000 euro vs 75.000 ritenuti dal Tribunale), avesse motivato per relationem richiamando provvedimenti relativi ad altri coindagati e non avesse adeguatamente argomentato sul "periculum".

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per sopravvenuto difetto di interesse: il ricorrente, con dichiarazione del 30.3.2022 (trasmessa il 9.5.2022), ha rinunciato alla trattazione avendo ottenuto in altro grado (appello ex art. 310 c.p.p. contro provvedimento del GIP del 6.12.2021) il dissequestro e la restituzione del locale e dei beni. La Corte ha specificato che, per effetto della rinuncia per sopraggiunto raggiungimento dello scopo, non si è proceduto alla condanna alle spese processuali né all'ammenda prevista dall'art. 616 c.p.p.; la Corte ha inoltre richiamato la requisitoria del PG che aveva comunque ritenuto il provvedimento impugnato congruamente motivato.

Norme richiamate

  • art. 321 cod. proc. pen.

    Norma sulle forme e contenuti del provvedimento motivato; la decisione richiama la necessità di motivazione ma accetta la motivazione anche "per relationem" se congrua

  • art. 240-bis cod. pen.

    Norma relativa ai reati presupposto o rilevanti per il sequestro (richiamata nell'ambito della contestazione dei fatti); la Corte prende atto delle censure sulla qualificazione delle condotte ma il procedimento si estingue per sopravvenuto difetto d'interesse

  • art. 416 cod. pen.

    Norma sul concorso in associazione; citata come parte del quadro di reato valutato nelle misure cautelari e nel fumus

  • art. 644 cod. pen.

    Norma sui reati di appropriazione indebita o simili richiamata nel prospetto delle ipotesi di reato che giustificavano il sequestro

  • art. 648-ter, comma 1, cod. pen.

    Norma sui reati di riciclaggio e sugli strumenti per il sequestro preventivo; richiamata nel quadro delle ipotesi di illecito a supporto del fumus

  • art. 23, comma 8, DL 137/2020

    Richiesta del PG trasmessa ai sensi di tale disposizione: la Corte rileva la requisitoria scritta del PG sulla congruità della motivazione impugnata

  • art. 310 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina l'appello avverso provvedimenti del GIP: è con riferimento a questo rimedio che il ricorrente aveva poi ottenuto il dissequestro, determinando la perdita d'interesse

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che prevede l'ammenda per ricorsi infondati; la Corte richiama la giurisprudenza che esclude l'applicazione di spese e ammenda quando l'inammissibilità deriva da sopravvenuto difetto d'interesse

Massime di principio

  • Se il ricorrente ottiene l'effetto pratico voluto (es. dissequestro) in altro grado o tramite altro rimedio, la cassazione può diventare inammissibile per difetto di interesse: vale quindi valutare sempre l'opportunità di proseguire il gravame quando lo scopo è già raggiunto.
  • La dichiarazione di rinuncia al ricorso per sopravvenuto raggiungimento dell'obiettivo evita, di norma, la condanna alle spese e l'ammenda prevista dall'art. 616 c.p.p.; occorre però che la perdita di interesse sia chiara e documentata.
  • La motivazione "per relationem" è ammissibile se il richiamo a provvedimenti o atti è sufficientemente puntuale e consente di ricostruire le ragioni del decisum; tuttavia le questioni valorizzate dalla difesa (documenti, calcoli di proporzionalità) devono ricevere risposta congrua e non meramente apparente.
  • Nelle impugnazioni contro sequestri preventivi è fondamentale produrre documentazione probatoria che dimostri la legittimità delle disponibilità e la proporzione tra investimenti e redditi; la mancanza di un preciso riscontro può indebolire la censura sul fumus e sul periculum.
  • Se si contesta la quantificazione delle somme (es. donazioni vs mutui) bisogna allegare prove documentali chiare (contratti, bonifici, attestazioni bancarie) e richiedere espressa valutazione da parte dell'organo giudicante.
  • Prima di dichiarare la mancata prosecuzione di un ricorso, valutare l'opportunità di formalizzare terminalmente l'accordo o la rinuncia con atto scritto che indichi il motivo (es. dissequestro ottenuto) per evitare incertezze procedurali sulla condanna alle spese.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.