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Sentenza

Sentenza del 13/11/2019 n. 29380 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente chiedeva il rimborso delle imposte di registro, ipotecaria e catastale versate in misura proporzionale anziché fissa al momento dell'acquisto dell'immobile, sostenendo di avere diritto all'agevolazione prevista dalla Legge n. 168 del 1982, articolo 5. Tale beneficio riguarda gli immobili compresi in piani di recupero e trasferiti a soggetti che ne attuano il recupero. Il contribuente sosteneva che il piano particolareggiato del 1990 avesse acquisito valore di piano di recupero tramite la Delibera del Consiglio comunale di Siracusa n. 178 del 1998 e che ciò consentisse di mantenere l'agevolazione anche dopo la scadenza del piano.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato integralmente il ricorso. Ha stabilito che, al momento della vendita nel 2007, il piano particolareggiato del 1990 era già scaduto nel 2000 e quindi non costituiva più un piano di recupero efficace ai fini dell'agevolazione fiscale. La delibera comunale del 1998, adottata ai sensi dell'articolo 34 della Legge n. 457 del 1978, non poteva far decorrere nuovamente il termine decennale di efficacia del piano, ma soltanto attribuirgli il valore di piano di recupero per il periodo residuo. Il sesto motivo, relativo alla violazione del legittimo affidamento, è stato dichiarato inammissibile perché sollevato per la prima volta in Cassazione. Il ricorrente è stato condannato a rimborsare all'Agenzia delle Entrate 2.300 euro di spese di lite, oltre alle spese prenotate a debito, nonché a versare un ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • Legge n. 168 del 1982, articolo 5

    Nell'ambito dei piani di recupero di iniziativa pubblica, o di iniziativa privata purchè convenzionati, ai trasferimenti di immobili nei confronti dei soggetti che attuano il recupero, si applicano le imposte di registro, catastali e ipotecarie in misura fissa.

    L'agevolazione fiscale è subordinata sia all'inserimento dell'immobile in un piano di recupero vigente sia alla circostanza che l'acquirente sia un soggetto attuatore del recupero. Trattandosi di una norma agevolativa ed eccezionale, deve essere interpretata restrittivamente.

  • Legge n. 457 del 1978, articoli 27 e seguenti

    I piani di recupero prevedono la disciplina per il recupero degli immobili, dei complessi edilizi, degli isolati e delle aree.

    Il beneficio della Legge n. 168 del 1982 presuppone l'esistenza di un piano di recupero conforme alla disciplina prevista dalla Legge n. 457 del 1978 e la concreta attuazione degli interventi previsti.

  • Legge n. 457 del 1978, articolo 34

    Ai piani particolareggiati già approvati ... i comuni potevano attribuire, con delibera del consiglio comunale, il valore di piani di recupero.

    L'attribuzione del valore di piano di recupero non riapre né proroga il termine di efficacia del piano particolareggiato, ma rende applicabile la disciplina dei piani di recupero per il periodo residuo di validità.

  • Legge n. 1150 del 1942, articolo 16, comma 5

    È fissato il tempo, non maggiore di anni dieci, entro il quale il piano particolareggiato dovrà essere attuato.

    Il piano particolareggiato ha una durata massima decennale ai fini della sua attuazione. Dopo la scadenza, diventa inefficace per la parte non attuata.

  • Legge n. 212 del 2000, articolo 10

    La questione relativa alla tutela del legittimo affidamento non è stata esaminata nel merito, perché proposta per la prima volta in Cassazione e quindi dichiarata inammissibile.

  • Codice di procedura civile, articolo 91

    La parte soccombente deve rimborsare alla controparte le spese del giudizio.

  • D.P.R. n. 115 del 2002, articolo 13, commi 1-bis e 1-quater

    In caso di rigetto integrale del ricorso per Cassazione, il ricorrente è tenuto al pagamento di un ulteriore contributo unificato pari a quello già dovuto per l'impugnazione.

Massime di principio

  • Le agevolazioni fiscali collegate a strumenti urbanistici richiedono che il piano previsto dalla legge sia vigente ed efficace alla data dell'atto di trasferimento; non è sufficiente che l'immobile sia stato originariamente incluso nel piano.
  • La scadenza del piano particolareggiato impedisce, di regola, di considerare successivi interventi edilizi o trasferimenti come realizzati in attuazione del piano ai fini delle agevolazioni fiscali.
  • Una delibera comunale che attribuisce a un piano particolareggiato il valore di piano di recupero non proroga automaticamente la durata decennale del piano e non può estendere il beneficio fiscale oltre il termine massimo previsto dalla legge.
  • L'atto di acquisto deve indicare correttamente e specificamente lo strumento urbanistico sul quale si fonda l'agevolazione; il riferimento a una disciplina o a un piano diverso può impedire di invocare successivamente un diverso titolo agevolativo.
  • Le norme fiscali agevolative sono di stretta interpretazione: in caso di dubbio sull'equivalenza tra strumenti urbanistici diversi, il beneficio non può essere esteso per analogia.
  • Il mancato rispetto dei requisiti può comportare il diniego o la revoca dell'agevolazione anche quando l'assenza di attuazione del piano non dipenda da una condotta colpevole del contribuente.
  • Le questioni giuridiche, compresa la tutela del legittimo affidamento, devono essere dedotte tempestivamente nei gradi di merito; proporle per la prima volta in Cassazione comporta normalmente l'inammissibilità.

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