Ordinanza n. 908/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2
per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (sezione quarta) n.-OMISSIS- resa tra le parti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Sentenza del TAR Lazio, Sez. IV, oggetto di appello; nel giudizio era stata disposta una verificazione sui progetti originari delle unità navali sulle quali era imbarcato il dante causa dell'appellante
Esito
La controversia
L'appellante ha impugnato una sentenza del TAR Lazio. Il Consiglio di Stato aveva già disposto una verificazione e il verificatore ha chiesto una proroga di 120 giorni, motivandola con la difficoltà di acquisire i progetti originari delle unità navali sulle quali era imbarcato il dante causa dell'appellante, difficoltà ulteriormente aggravata dal periodo delle festività natalizie. Dal testo non sono determinabili i motivi specifici dell'appello né l'oggetto sostanziale della controversia sottostante.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha ritenuto valide le giustificazioni addotte dal verificatore e ha prorogato di 120 giorni i termini per il completamento della verificazione. Ha fissato al 10 aprile 2026 il termine per l'invio alle parti della bozza della relazione, al 25 aprile 2026 il termine per eventuali osservazioni delle parti e al 10 maggio 2026 il termine per il deposito della relazione finale. L'ulteriore trattazione dell'appello è stata rinviata all'udienza pubblica del 30 giugno 2026. Non è stata adottata alcuna decisione sul merito dell'appello. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute delle parti o di altri soggetti citati, in caso di diffusione del provvedimento.
Norme richiamate
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
La disposizione è richiamata quale presupposto per l'oscuramento dei dati personali nel caso di diffusione del provvedimento.
art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679
La disposizione è richiamata in relazione alla protezione dei dati relativi alla salute e all'oscuramento disposto dal giudice.
art. 2-septies d.lgs. 196/2003
La disposizione, come modificata dal d.lgs. 101/2018, è richiamata quale ulteriore fondamento della tutela dei dati relativi alla salute mediante oscuramento.
Massime di principio
- Quando il verificatore dimostri, con motivazioni concrete riferite alla difficoltà di acquisire la documentazione necessaria, l'impossibilità di rispettare il termine assegnato, il giudice può prorogare il termine per il compimento delle operazioni di verificazione e fissare nuovamente le scadenze per bozza, osservazioni delle parti e relazione finale.
- La proroga dei termini della verificazione e il rinvio della trattazione costituiscono misure istruttorie e interlocutorie, che non definiscono il merito dell'appello né comportano una decisione sulla fondatezza della domanda principale.
- Quando il provvedimento contiene dati personali idonei a rivelare lo stato di salute, il giudice può disporre l'oscuramento delle generalità e di ogni dato identificativo in caso di diffusione, sulla base della disciplina nazionale ed europea in materia di protezione dei dati personali.
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