Cassazione Penale, Sentenza n. 24991/2025 del 08/07/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano l'ordinanza del Tribunale di Sassari che aveva confermato il sequestro preventivo di un manufatto sul fondo al fg. 38, mapp. 308 del Comune di Trinità D'Agultu, ritenendo sussistente il fumus per i reati di esecuzione di lavori in totale difformità dal permesso di costruire (art. 44 comma 1 lett. c) d.P.R. 380/01) e di violazione su beni paesaggistici (art. 181 d.lgs. 42/2004). I motivi di ricorso in Cassazione erano: (1) violazione dell'art. 321 c.p.p., con la censura che il PM non avrebbe in realtà richiesto il sequestro preventivo e si sarebbe trattato solo di convalida della misura adottata dalla PG; (2) contestazione della valutazione sulla procedura di sanatoria/accertamento di conformità, deducendo che era intervenuto un esito positivo sotto il profilo paesaggistico e urbanistico e che quindi non sussisterebbe più il fumus del reato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili per motivi non consentiti in sede di legittimità o manifestamente infondati. Sul primo motivo ha rilevato che il PM aveva effettivamente chiesto sia la convalida del sequestro d'urgenza sia l'emissione di un decreto di sequestro preventivo; la mancata convalida entro termini non esclude il potere del giudice di imporre il vincolo ex nunc. Sul secondo motivo ha ritenuto corretto il sindacato del Tribunale del riesame, che, nel valutare la sussistenza del fumus, ha considerato che la procedura di accertamento di conformità non era perfezionata al momento del provvedimento e che gli elementi prodotti non confutavano in modo incontrovertibile l'ipotesi accusatoria. Ha inoltre osservato che questioni non sollevate in sede di riesame sono inammissibili in Cassazione. Per questi motivi i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili e i ricorrenti condannati al pagamento delle spese processuali e di una somma di euro 3.000 alla cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 321 cod. proc. pen.
Rilevata la distinzione tra convalida del sequestro d'urgenza e potere del giudice di imporre il vincolo ex nunc; la caducazione per decorso termini non preclude al giudice il potere di disporre il sequestro preventivo
art. 44 comma 1 lett. c) d.P.R. 380/2001
Norma richiamata in relazione al reato di esecuzione di lavori in totale difformità dal permesso di costruire (mutamento sostanziale della destinazione d'uso)
art. 181 d.lgs. n. 42/2004
Norma relativa alle opere su beni paesaggistici: rilevante per valutare la non sanabilità ex post delle opere in area vincolata
art. 36-bis d.P.R. 380/2001
Previsione normativa che consente la sanatoria per parziali difformità o variazioni essenziali; la Corte osserva però che la sanatoria richiede accertamento di conformità perfezionato e compatibilità paesaggistica
art. 31 d.P.R. 380/2001
Richiamato come riferimento per il concetto di totale difformità (aliud pro alio) rispetto al titolo assentito
art. 167 comma 4 d.lgs. 42/2004
Richiamato per escludere la possibilità di regolarizzazione paesaggistica ex post quando l'intervento ha creato volumi sfruttabili a fini residenziali in sedime diverso da quello assentito
art. 606 lett. e) cod. proc. pen.
Richiamato indirettamente per precisare i limiti del ricorso per Cassazione contro ordinanze di riesame: non è ammessa la censura per vizio di motivazione ai sensi di questa lettera
Massime di principio
- La conferma di un sequestro preventivo in sede di riesame può essere legittima anche se l'adozione d'urgenza non è stata convalidata nei termini: il giudice può comunque imporre il vincolo ex nunc quando sussistono i presupposti
- Il giudizio di riesame è limitato al controllo della legittimità e della compatibilità della misura cautelare con la fattispecie legale (fumus e periculum); non è il luogo per decidere il merito della responsabilità penale
- Una procedura di sanatoria o di accertamento di conformità non perfezionata al momento della misura cautelare difficilmente può, da sola e in via sommaria, eliminare il fumus del reato: occorre che il titolo successivo confuti in modo incontrovertibile l'ipotesi accusatoria
- Questioni non sollevate davanti al Tribunale del riesame non possono essere novellamente sollevate in Cassazione e saranno dichiarate inammissibili
- Il ricorso per Cassazione avverso ordinanze di riesame è ammesso principalmente per violazioni di legge; i profili di motivazione sono in gran parte sottratti al sindacato di legittimità
- In caso di ricorso manifestamente infondato in Cassazione i ricorrenti possono essere condannati non solo alle spese ma anche al versamento di somme alla cassa delle ammende
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