Cassazione Penale, Sentenza n. 6791/2024 del 15/02/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione articolato in due motivi: (1) censura di nullità per presunta erronea applicazione degli artt.129 e 530 c.p.p. e doglianze sulla identificazione del veicolo responsabile del sinistro basata su immagini di videosorveglianza (presunto sfasamento orario, anomalie tecniche, possibilità di altri veicoli entranti da accessi laterali, contrasto con testimonianze); (2) mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche con richiamo agli artt.132 e 133 c.p. (incensuratezza, comportamento processuale, presumibile corresponsabilità della persona offesa).
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che le decisioni di merito (Tribunale e Corte d'appello) formano una doppia conforme che va letta congiuntamente e che le doglianze del ricorrente si risolvono in un riesame di merito delle risultanze probatorie, precluso in sede di legittimità. La Corte ha confermato la valutazione probatoria riguardo all'orario del sinistro, all'analisi dei filmati della stazione di servizio, all'attendibilità dei testi (Vena, Mastroianni, Rizzo) e ha giudicato congetturali le deduzioni difensive sullo sfasamento delle videocamere e sull'atterraggio dell'elicottero. Ha ritenuto infondato anche il motivo relativo alle attenuanti generiche, rilevando l'assenza di elementi positivi idonei a giustificarne la concessione, e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali, al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende e, in solido con il responsabile civile Generali Italia S.p.a., al pagamento delle spese sostenute dalle parti civili (liquidate in dispositivo).
Norme richiamate
art. 589 c.p.
Riferimento al reato di omicidio colposo contestato (capo A); la sentenza di merito ha valutato la responsabilità colposa in base alla dinamica del sinistro.
art. 590 c.p.
Riferimento alle lesioni colpose (capo B), dichiarate prescritte in primo grado; non oggetto di condanna concreta nel dispositivo impugnato.
art. 189, comma 7, d.lgs. 30/04/1992 n.285 (Codice della Strada)
Norma relativa alle condotte di guida e al sorpasso; i giudici di merito hanno ritenuto che una manovra di sorpasso azzardata abbia concorso a determinare l'evento mortale.
art. 129 c.p.p.
Richiamato dal ricorrente per censire presunte nullità: la Corte ha ritenuto infondate le doglianze e ha valutato che non sussistessero vizi tali da configurare nullità rilevante in sede di legittimità.
art. 530, comma 2, c.p.p.
Tentativo difensivo di dedurre nullità: la Corte ha escluso che dagli atti emergano vizi che giustifichino annullamento per vizio procedurale di tale tenore.
art. 606, comma 1, lett. b) ed e), c.p.p.
Norme che individuano le doglianze proponibili in cassazione (vizi di motivazione e travisamento della prova): la Corte ha applicato i limiti di sindacato valutando che le censure miravano a un rieame di fatto e non a profili di manifesta illogicità o mancanza di motivazione giuridicamente apprezzabile.
artt. 132 e 133 c.p.
Regole sulle circostanze attenuanti e sui criteri per la determinazione della pena; la Corte ha confermato che l'assenza di elementi positivi può legittimamente escludere le attenuanti generiche.
art. 62-bis c.p. (riforma del 2008)
Richiamata nella giurisprudenza citata: la riforma ha reso insufficiente la sola incensuratezza per ottenere le attenuanti generiche; la Corte l'ha richiamata per giustificare l'esclusione delle attenuanti.
Principio giurisprudenziale della "doppia conforme"
Il giudizio di legittimità deve considerare congiuntamente le motivazioni di primo e secondo grado quando entrambe confermano la ricostruzione dei fatti; si rafforza l'insindacabilità dell'apprezzamento probatorio.
Massime di principio
- La Corte di cassazione non riesamina i fatti né riformula autonomamente la valutazione delle prove: se il ricorso si limita a una diversa interpretazione dei dati probatori, è destinato all'inammissibilità.
- Quando primo e secondo grado concordano (doppia conforme), il controllo di legittimità è ancora più restrittivo: il giudice di legittimità legge le decisioni congiuntamente e richiede vizi manifesti di illogicità per poter intervenire.
- I rilievi tecnici sui sistemi di videosorveglianza (es. presunti sfasamenti orari) devono essere provati in modo concreto e non essere meri convincimenti o congetture: è necessario fornire elementi tecnici specifici che dimostrino l'errore nella taratura o nella conservazione delle immagini.
- La valutazione di attendibilità delle testimonianze e la scelta sulla prevalenza delle fonti di prova sono competenza esclusiva dei giudici di merito; per ottenere accoglimento in cassazione occorre dimostrare una manifesta illogicità o contraddittorietà della motivazione.
- Dopo la riforma dell'art.62-bis c.p., l'incensuratezza non basta per ottenere le attenuanti generiche: il giudice deve individuare elementi positivi e prevalenti ai sensi dell'art.133 c.p.; la loro assenza giustifica il diniego.
- I ricorsi ritenuti inammissibili possono comportare condanne alle spese e somme alla Cassa delle Ammende; la parte che impugna deve formulare censure tecnicamente fondate e non meramente speculative per evitare sanzioni economiche.
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